Mercoledì, Gennaio 23, 2019

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Miroglio: una storia comune

miroglio

Ci sono dei semplici pennacchi di roccia che custodiscono anni ed anni di storia, storia dell'arrampicata cuneese, cominciata quando ancora non esistevano televisione e corde performanti da 9,2mm.

La falesia dei Distretti di Miroglio in Valle Maudagna è uno di questi tesori nascosti. Raccontata magicamente da Giovannino Massari vi presentiamo "Miroglio: una storia comune".

 

Miroglio: un complesso di strutture quarzitiche dove ho iniziato a muovere i primi passi sulla roccia e di cui conosco ogni singolo appiglio; non un centro importante ma un piccolo sito con una grande storia di oltre settant'anni scritta dalle centinaia di persone che lo hanno frequentato e continuano a farlo con passione e sempre con un briciolo di ricerca. Fin dalla fine degli anni ‘40 i torrioni dei Distretti di Miroglio fungono da “palestra di arrampicamento” per alpinisti affermati, neofiti e corsi di alpinismo. E’ stata, nel cuneese, grazie all’ottima qualità della roccia e alla sua conformazione particolarmente articolata in torrioni spesso di facile lettura ma anche dotati di sezioni lisce e impegnative, la palestra di tutti coloro che praticavano l’alpinismo regolarmente a cavallo tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’80; sia di chi cercava un po’ di difficoltà, spesso concentrata in tratti brevi e impegnativi, sia di chi voleva simulare un impegno “alpinistico”, concatenando creste e torrioni. Vi ho trascorso innumerevoli giornate dal 1980 a oggi scalando prevalentemente da solo o con i miei compagni di allora: Federico Bausone, Stefano Antibo, Renato Simondi, GianPiero Turco, Raffaele Trombin, Diego Gallo, Virgilio Chionetti, Fulvio Sclavo, il ligure Andrea Parodi e i goliardici amici del CRIC di Ceva con cui ci ritrovavamo generalmente il sabato pomeriggio per salire slegati i vari torrioni. Ma torniamo alla nostra storia…

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Nuovo settore ai Folchi

folchi newSi chiama Baby Parking è stato ripulito e attrezzato da Orazio Pellegrino si trova all’estrema destra della falesia con 3 brevi vie.
La fiera dell’est 5c
I ladri di miele 6a+
La fabbrica di miele 6a+

Nel settore Gala verna si è aggiunto Love of the Common People 6c.

Al Settore strapiombi in S.P.A. con Livio Viale con una massiccia operazione di sgaggio sono nate 2 lunghezze” Il bacio della donna ragno 7a e Superory 7a/b
Inoltre richiodatura di altre vecchie vie sostituzione di maggior parte delle soste rendono questa falesia ormai per tutti poiché i 5 e i 6 abbondano e la rendono particolarmente adatta nelle calde giornate estive visto che è in ombra fino alle 15 circa. Il parcheggio è stato ampliato comunque in assenza di posti è consigliabile parcheggiare a Folchi, per rifornirsi di acqua presso tetto Verna c'è una fontana con libero accesso .

A presto la relazione aggiornata!

   

Falesia Roca di Don Franco

don franc

Orazio Pellegrino ci comunica che la falesia "la Roca di Don Franco" a San Giacomo di Boves è stata ripulita ed à completamente usufruibile in tutti i suoi 11 tiri con difficoltà che vanno dal 3c al 7b+.

La falesia ha un accesso veloce e comodissimo, ideale per le serate estive.

   

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