Giovedì, Ottobre 19, 2017

Notizie

Aggiornamento La Brigue - Settore Grotta

la brigue grottaAbbiamo aggiornato la relazione della falesia di LA BRIGUE (Francia), aggiungendo 4 nuove vie nate recentemente al settore della Grotta.

Le pilier grise 7a+ (Roberto Ravera) a dx di Pidiemme

Si alza il vento 8a (Livio Viale) a dx di Joes

Brigate Rosse 8b (Roberto Ferrino) a sx di Macchiato

Faccia a schiaffi 8a (Livio Viale) a sx di Perseverance

Sotto a chi tocca e un grazie ai 3 chiodatori per il lavoro svolto.

 

Nuova via in alta Valle Stura

testa san giovanniLuciano Orsi ha chiodato una via nuova sule pendici della Testa di San Giovanni, in alta  Valle Stura (zona colle della Lombarda). La via si articola su tre diversi torrioni, raccordati da due spostamenti a piedi.

Relazioone via CAVAL DONATO

   

Aggiornamento Miroglio 2

miroglioIl Torrione E conosciuto anche come "IL GIARDINO DEI RODODENDRI", parzialmente chiodato da Igor Napoli all’inizio degli anni ’90, è stato ripreso e ritracciato da Giovannino Massari con Diego Dho con l’aggiunta di nuovi itinerari (altri sono in cantiere).

Per ora è un piccolo estratto ma ci sono già una quarantina di tiri con chiodatura inox terminati ed altri in cantiere.

Data la sua favorevole esposizione a Sud (sole dalle 10.30 circa) si presta molto bene alle arrampicate nel periodo autunnale e primaverile.

   

Nuove vie all'Anticima del Lausfer

anticima lausferSul SITO UFFICIALE dell Guida Alpina Paolo Cavallo, potete trovare le relazioni di due nuove via sulll'Anticima del Lausfer in alta valle Stura.

L'ULTIMA TROVATA

I DOLORI DEL GIOVANE MEKKY


   

Coup di Roure

coud di roureEzio Rinaudo ci comunica cha la via " il principe" è stata ripulita e sono stati cambiati i rinvii fissi. La via si percorre senza usare gli scavi  né per le mani, né per i piedi, ma seguendo il bordo del tetto. In origine il grado era 7c+ (usando gli scavi ancora presenti), ora si aggiungono 17 movimenti aerei su piatte che aumentano il grado a 8a/8a+ e ne fanno la linea più spettacolare del settore sinistro.

   

Inferno Blocco 2017

inferno blocco

   

Una punta per Angelo

oronaye siriVallone dell’Oronaye. Il primo sole arrossa i pilastri calcarei della Tête des Blaves: -Lì c’è “Legoland” indico a Enrico e Sabrina. -L’avevamo aperta con Angelo e Luca nel 1986. Angelo poi ha tracciato anche un’altra via sul pilastro di destra con la sua amica Ina.

Noi invece oggi saliamo sul fianco opposto del vallone: puntiamo alla grande pala sul versante ovest sud-ovest dell’Oronaye, proprio di fronte ai pilastri scalati da Angelo. Anche Enrico, pur essendo assai più giovane, conosce bene Angelo perché abitano nello stesso paese. Ora Angelo è gravemente malato. Ci penso ma non ne parliamo: c’è l’incognita della scalata e l’Oronaye ci guarda sornione.
Lo zoccolo ci illude filando via liscio su roccia assai migliore del previsto. Poi uno spettacolare diedro di calcare stupendo e l’illusione finisce. Meno male che a questo punto prende il comando Enrico: la roccia diventa friabile e le difficoltà aumentano a ogni tiro. Sabrina ha freddo e scala coi guanti, ma se la cava benissimo lo stesso. Enrico, inevitabilmente, fa cadere pietre e blocchi, e io per giunta, svanito come sono, ho pure dimenticato il casco in macchina…
Per non farci mancare nulla, nel pomeriggio arrivano il vento e le nuvole a coprire la montagna. Alle 18 e 30 ci troviamo tutti e tre in cima alla grande pala, su una punta innominata, assai aerea, protesa sul versante francese. Ovviamente l’avventura non finisce qui: l’Oronaye è un enorme castello in rovina con un dedalo di anticime, speroni, pareti a strapiombo, e creste espostissime con detriti e massi in bilico… Capirci qualcosa nella nebbia non è per niente facile e dopo un po’ arriva anche il buio, e la nebbia ci spara indietro la luce delle frontali. Ci metto un po’ a trovare la strada. Sabrina comincia a preoccuparsi: ha fatto scalate difficilissime ma non si era mai trovata di notte in un posto simile… Alle 21 e 30, finalmente, raggiungo la forcella dove passa la via normale.
La notizia della morte di Angelo ci arriva lì in cima, appena accesi i cellulari. La malattia ha avuto il sopravvento, e noi lì, su un inutile castello di rocce accatastate.
Parlavamo di lui stamattina, delle vie che avevamo aperto insieme, delle mille avventure, delle risate, della sua estrosità: alpinista all’avanguardia su roccia e su ghiaccio, cineasta, fotografo, sassista, ciclista, e in ultimo anche inaspettato ballerino di tango: forse non è un caso che siamo capitati proprio oggi su una punta senza nome, proprio di fronte a un pilastro che avevo scalato con Angelo…

Andrea Parodi

Monte Oronaye, Punta Angelo Siri (nome proposto, 3000 m circa)
Via “A QUALCUNO PIACE IL CALDO

Difficoltà: ED 

Sviluppo: 390 metri
Andrea Parodi, Enrico Sasso, Sabrina Zunino, il 13 settembre 2017

   

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