Giovedì, Febbraio 23, 2017
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BOULDER Tutti i massi più belli e le aree boulder più gettonate del cuneese splendidamente recensiti nel progetto CBG (Cuneo Boulder Guide). Linee, nomi, difficoltà di tutti i passaggi. Non vi resta che prendere il crash-pad e andare a stringere forte le tacche!                            VAI ALLE RELAZIONI
FALESIE Tutte le più belle palestre di roccia della provincia  Granda e dintorni,  con descrizioni dettagliate sulle vie e sugli avvicinamenti, sempre aggiornate con le ultime novità. Calcare, quarzite, granito, cannelure, fessure e diedri, placche e strapiombi; la roccia cuneese regala questo e molto altro ancora. VAI ALLE RELAZIONI
MULTIPITCH Vie classiche e vie di stampo moderno recensite nei minimi dettagli, con avvicinamenti, descrizione dei tiri e discesa e materiali da non dimenticare assolutamente. Molte relazioni sono opera degli apritori stessi, sulle vette cuneesi più famose e ambite dagli arrampicatori. 
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ALPINISMO Vie classiche e vie di stampo moderno dal sapore più alpinistico e avventuriero recensite nei minimi dettagli, con avvicinamenti, descrizione dei tiri e discesa e materiali da non dimenticare assolutamente. In vie di questo stampo non sempre è facile seguire la giusta linea per cui qualche informazione in più non guasta mai. VAI ALLE RELAZIONI
ICE & DRY Le più belle cascate e goulotte della provincia Granda e dintorni,con descrizioni dettagliate dell’itinerario, avvicinamento e materiale da non dimenticare assolutamente. Per gli amanti del dry tooling vengono descritte le falesie dove poter praticare questo tipo di disciplina. VAI ALLE RELAZIONI
TREKKING Camminate più o meno facili nelle nostre bellissime valli, con difficoltà e indicazioni sui sentieri da seguire ove non indicato. Sia d’estate con gli scarponi, che con le racchette da neve in inverno, potete regalarvi delle bellissime giornate all’aria aperta con panorami mozzafiato. VAI ALLE RELAZIONI
ALLENAMENTO Vuoi migliorare le tue prestazioni in arrampicata? Qui puoi trovare qualche utile consiglio. Tabelle di allenamento, gli aspetti fisici e mentali dell’arrampicata e dell’approccio alla montagna. Tutto quello che vi serve per rimanere sempre al top della forma! VAI ALLA SEZIONE
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Cuneoclimbing

10 anni per 41

Oggi vi racconto la storia di un passo mitico e di una vergogna. La vergogna è non averlo mai salito completamente in 10 anni (da parte mia), ma ora ho rimediato. La storia invece ve la racconto qui di seguito.

Il masso della Madonnina è una delle palestre a cielo aperto più famose della provincia, si scala anche con pioggia leggera e qualcosa di asciutto c’è sempre. Bastano 45 min da Cuneo e 3 pad almeno, per scalare con il cu*o sempre protetto. Inoltre potete sempre rifugiarvi se piove o se fa sole alla baita monte Gelas, dal mitico Nico, e ubriacarvi con buona birra o farvi 'na polenta da favola. 

Le origini del bouldering al Masso della Madonnina si perdono negli albori del sassismo della Granda. Pare sia stato valorizzato in primis da ignoti in fine anni ‘90/ inizio 2000, ma sono certo che il merito fosse, almeno in parte, del super pioniere Marco Torielli (e chi altri?). Intorno al 2004-2005 ci scalai parecchio con amici, salendo tra gli altri anche la mitica prua, il passo più evidente del masso (ora si chiama "Patata sopravvalutata", che con “41 e non sentirli” condivide la partenza). In quegli anni arrivò anche il ciclone Toni Stazio, instancabile pulitore e valorizzatore, che sistemò la base del masso, ampliandone anche lo strapiombo (la leggenda vuole che si parta dai 30 ai 50 cm più in basso di allora nelle sit), e che ideò una miriade di passi nuovi, più i traversi e le eliminanti.

Ora, io sono contro le eliminanti, senza stigmatizzarle ovviamente, ma alcune lì alla Madonnina sono molto belle, e meritano un giro. Ma i passi diretti, senza eliminanti, sono delle vere e proprie poesie del movimento boulderistico.

Il passo che vi presento oggi è “41 e non sentirli”, un 7b+  duro e leggendario, di cui in questo 2016 ricorre il decennale. Il 41 infatti si riferiva, quando è stato aperto, all’età di Toni all’epoca. Era il 2006, l'anno delle olimpiadi invernali a Torino e dei mondiali vinti dall'Italia. Un passaggio, una storia, 10 anni son passati da allora e Toni continua a tirare, e “41 e non sentirli” rimane lì, ad attestare uno sforzo estremo, sia fisico che di pulizia del sito per farla diventare quello che è, ovvero lo spot “funny” per eccellenza. 41 è il passo simbolo della Madonnina, la prua più evidente con l’uscita a mio avviso più delicata (non la prua stessa ma tramite un ribaltamento iperdelicato a sinistra della prua).

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Giorgia Tesio trionfa in Polonia

giorgia tesioGiorgia Tesio ha vinto la tappa di Coppa Europa Giovanile, specialità boulder, svoltasi a Varsavia in Polonia, nella categoria Youth A (under 18).

L'atleta monregalese è salita sul primo gradino del podio davanti alla slovena Tjasa Slemensek e la russa Elena Krasovskaia. Continua così Giorgia!

 

Nuova via lunga sul Monte Chersogno

chersognoNuova via sul Monte Chersogno ad opera di Ciano Orsi che, oltre a realizzare un suo grande sogno nel cassetto, dimostra ancora una volta di essere sì un ragno, ma ben poco arrugginito. 14 tiri per 420m di sviluppo con difficoltà obbligatoria di 6a+. Difficoltà dei singoli tiri volutamente non messe, su richiesta del chiodatore stesso. A voi il fascino della scoperta.

RELAZIONE VIA L'ARAGN RUSULENT

 

Pian del Valasco - Pilastro Rosso

pilastro rossoNuova via poco sopra la piana del Valasco sul caratteristico ed evidente pilastro rosso,  aperta da Michele Perotti, Alberto Berloffa, Simone Zappino, Alberto Fantone, Gianluca Bocca nel giugno 2016.

Questa via fu già tentata da Ghigo/Piras/Cavallo nei primi anni 90.

Relazione a questo LINK

 

Le nostre guide boulder (ovvero lo SPOTTONE)

..non fraintendete, non parlo di uno spottone nel senso di sito boulder, ma di spot pubblicitario stavolta. Comunque può interessarvi.. 

Di recente è nata la seconda guida edita da BLU Edizioni del bouldering delle nostre zone, questa volta sulla Valdinferno, da affiancare da quella della valle Gesso, settore Entracque. Altre sono in pubblicazione, partorite dalla mente inarrestabile e dalla passione per la scalata di Giova Massari. 

guide

Queste due si possono accostare alla oramai storica “Ellerock” della Val Ellero che, per quanto edita da un’altra casa, proveniva dalla stessa sorgente pensante.

Oltre a consigliarvi di prenderla se siete appassionati di bouldering delle nostre zone scenderò alla radice della nostra scelta di tornare abbomba sul cartaceo, scelta difficile e un po’ costosa.

Innanzitutto, per chi non l’avesse capito da solo, non è una scelta per lucrare. Se c’è o mai ci sarà un’entrata monetaria dalla vendita delle guide, questa sarà diretta tutta nelle tasche della casa editrice, come peraltro è giusto che sia per piccole tirature. Anzi scriverla, farci il progetto grafico e acquistarne delle copie è costato agli autori, che non dico che alla fine ci abbiano rimesso ma quasi.. anzi lo dico, ci abbiamo rimesso un pochino.. 

La nostra scelta è stata dettata dalla passione per il bouldering e dal piacere (un po’ da accumulatori compulsivi) di sfogliare la guida tra le mani, consumarla, metterla in libreria nello scaffale “boulder” a fianco di quella di Varazze e di Cresciano, consultarla la sera prima di andare a dormire invece di fare le coccole alla fidanzata. 

E non solo: i quadratini a fianco dei passaggi alimentano la nostra compulsività, ci sediamo la sera sul sofà con la birra e una biro in mano, segnando i passi fatti e studiandoci i prossimi progetti. Diciamocelo: una passione è alimentata dal sogno di continuare a praticarla per sempre, e sempre meglio. Solo così possiamo dormire tranquilli. E ascoltatemi, non c’è né ci sarà mai App che possa dare le stesse sensazioni e alimentare così la passione stessa. 

quadratini

Io sono il primo ad appoggiare gli ebook, leggo troppo e tanti libri costano e occupano spazio (ahimé).. ma questo non vale per le guide di arrampicata perché non devono essere lette, ma consumate!

Con questo concludo lo spottone di oggi! Anzi no, con una curiosità: non esiste guida che abbia consumato maggiormente della mitica “Boulderdoc” di Ricchebuono, Punturo e Torielli. 352 pagine con disegni fatti a mano e intermezzi poetici, la conservo come una reliquia. Purtroppo non si trova più in giro ma è ancora una miniera di informazioni utili e di spunti interminabili e ho scoperto che: qualcuno la vende su Ebay! (http://www.ebay.it/itm/Alpinismo-Arrampicata-boulderdoc-37-siti-cuneese-savonese-2001-/252113335283 in data 23/6/2016) . Solo per veri feticisti, ma se non l’avete non perdetevela! 

Paulo 

boulderdoc

   

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In breve...

  • 8c per Alberto Gotta Alberto Gotta ha salita pochi giorni fa L'extremacura 8c alla falesia di Gravere (To), mettendo la firma sul suo primo 8c del 2016.
  • 9a FA per Matteo Gambaro Matteo Gambaro libera Perfect Man 2.0 alla falesia di Castelbianco (Albenga). Se confermato, si tratta del primo 9a sulle belle falesie della Val Pennevaire.
  • Hayena per Alberto Gotta Lo scorso fine settimana Alberto Gotta ha salito lo storico 8b finalese Hayena, all'Alveare di Monte Sordo.
  • 8c per Matteo Gambaro Primo 8c di questo 2016 per Matteo Gambaro che sale a Saint Leger la via "Aoc la baleine".
  • Boulder 8x by C.Core Due grandi ripetizioni di passaggi aperti da C.Core; Andrea Tallone sale Echidna 8a+ al Monte Bracco e Luca Macario ha la meglio di La Quinta Essenza dir. 8a in Valle Ellero.

Cuneoclimbing vincitore miglior sito arrampicata 2009

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