Martedì, Febbraio 27, 2024

Sestogrado

Falesia

Divieto temporaneo di scalata alla falesia di Roccarina

roccarinaA seguito delle abbondanti piogge di ottobre, si sono staccati alcuni massi dalla parte alta della parete. Di conseguenza, il Parco Marguareis ha disposto un provvedimento di divieto di accesso, segnalato da cartelli ma senza chiusure fisiche.

In realtà, gli itinerari a rischio sono quelli a destra della via "Scoiattoli"; le altre vie non presentano grossi pericoli. Nessun problema poi per le placche facili poste sulla sinistra della falesia. In ogni caso, fino ad una eventuale nuova segnalazione, è bene rispettare il divieto per non incorrere in spiacevoli diatribe con l'Amministrazione del Parco.

 

Stefano Ghisolfi libera Cobra Reale 8c+/9a ad Andonno

stefano ghisolfi

Dopo aver chiuso i conti con Noia lo scorso aprile, il fortissimo scalatore torinese Stefano Ghisolfi, fresco vincitore della tappa di World Cup Lead in Cina, ha liberato Cobra Reale al settore Si di Andonno. Cobra Reale è una connessione tra le vie Cobra 8b e Anaconda 8c. Grado proposto 8c+/9a.

   

Conclusione vicenda Lungaserra e Pian Marmarin

Pubblichiamo la replica di Mauro Costantino, invitando gli arrampicatori a prestare attenzione nel caso si rechino a scalare a Pian Marmarin (Calcinere - Valle Po).

"Ciao a tutti,

innanzitutto vorrei precisare che nel mio annuncio, forse un po' lapidario, non ho fatto riferimento a nessuno in particolare e vorrei chiedere scusa a tutti gli arrampicatori che hanno sempre apprezzato il mio lavoro.
Dopo alcuni mesi che non mi recavo più a Pian Marmarin, tornandoci, ho trovato una mia via "schiodata" per poter far posto a vie altrui, inoltre, appesi alle soste d'inox Raumer che avevo acquistato, ho trovato dei semplici moschettoni di ferramenta e da ultimo il nome di una mia via cancellato a martellate.

Ho chiesto per favore e molto gentilmente che fosse ripristinato il mio lavoro, ma fino ad ora nulla è stato fatto. Sarebbe bastato anticipare con una semplice telefonata anziché approfittare della mia assenza per prepararmi le sorprese. Per questi motivi e preso dal nervoso ho deciso di cancellare i nomi delle vie realizzate da me ed eliminare anche alcuni primi spit, pertanto chiedo a Cuneoclimbing di voler eliminare il mio nome e quello di mia moglie dagli autori della falesia in quanto non mi ritengo più tale.

Concludo il discorso su Pian Marmarin, che per me ha perso d'interesse, visto anche il peggioramento della strada ormai frequentabile solo con degli ottimi fuoristrada.

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La replica di Flavio Parussa

Alleghiamo la replica giunta oggi di Flavio Parussa alle recenti notizie sulla prossima schiodatura di buona parte dei tiri presenti a Lungaserra e Pian Marmarin.

"Ciao a tutti, sono Flavio Parussa e desidero fornire a chi è interessato qualche chiarimento relativo a “Cattive notizie dalle falesie di Lungaserra...” , anche se normalmente non è mia abitudine inseguire discussioni in rete che spesso sfociano nell'isterismo e negli insulti.

Sono fra quelli che si sentono maggiormente presi di mira dall'iniziativa di Mauro Costantino, il quale vanta un diritto (non legalmente riconosciuto) di proprietà delle falesie dove ha chiodato molte vie. Forse non sapete che, fin dai primi anni 90, siamo sempre stati buoni amici (o pensavo tali), con sogni, progetti e lunghe chiacchierate sulle nostre chiodature. Sulla Torre Bianca, a Lungaserra, io avevo già aperto un tiro incompiuto nel 1993, che è "Vascello fantasma Plus" (7b) e in seguito tanti altri tiri, per lo più nei settori decisamente più difficili e repulsivi, dove il lavoro di pulitura e chiodatura in completo strapiombo è stato durissimo. Ma ho scelto io di farlo, con una motivazione intrinseca che è quella di creare linee esteticamente belle, dure, ben chiodate e poi provare a liberarle. Se qualcuno mi dice "bravo" o mi ringrazia sono anche contento, ma con qualche migliaio di tiri aperti nella mia vita, non ho certo bisogno di "farmi bello" con le vie altrui.
Neanche ho bisogno di togliere dei tiri per far posto ai miei!

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Cattive notizie dalle falesie di Lungaserra e Pian Marmarin

attenzione!

Riceviamo e pubblichiamo quanto ricevuto da Mauro Costantino, nella speranza che si riesca a trovare un dialogo costruttivo per preservare quanto di buono è stato fatto per la promozione dell'arrampicata a Lungaserra e Pian Marmarin.

"Pian Marmarin:
nr. 38 vie verranno schiodate.
 
Lungaserra:
su 277 vie esistenti, nr. 211 verranno schiodate.
 
Ho deciso questo visto che la maggior parte dei lavori per rendere agibili tutti i settori sono stati fatti da me e mia moglie, il costo del materiale utilizzato è stato sostenuto quasi esclusivamente da me e dopo tutto questo sono arrivati gli altri a farsi "belli" sul lavoro altrui oppure a spostare le vie già chiodate per far posto alle loro, inviare aggiornamenti poco esatti delle vie altrui. Mi dispiace, ma visto che le parole non bastano, provo con i fatti.

Visto, comunque, che il lavoro non sarà proprio "sbrigativo", le vie i cui nomi saranno cancellati con la vernice nera, si sconsiglia di farle in quanto potrebbero essere tutto o in parte schiodate."

   

Riattrezzatura della falesia Zuppa

falesia zuppa

Riceviamo e condividiamo le belle parole di Fabio Pierpaoli sulla recente riattrezzatura della falesia Zuppa vicino al Rif.Bozano.

Grazie alla collaborazione tra OutdoorLiguria e Marco Quaglia, gestore del rifugio Bozano al Corno Stella, si è potuto procedere alla riqualificazione della storica falesia Zuppa, splendida barra di granito sita alle pendici del versante ovest della Serra dell'Argentera.
I primi itinerari della parete furono attrezzati nelle estati 86 e 87 dal mitico trio Ravaschietto-Morieri-Cavagnero mentre il completamento della falesia avveni' nelle estati 92 e 93 grazie al lavoro di un altro trio che ha lasciato il segno su queste rocce, quello formato da Bassignano, Rovere e Schwarz.
Con il nostro intervento si è provveduto alla sostituzione di tutte le vetuste protezioni in loco con materiale inox Kinobi, alla loro razionalizzazione nei posizionamenti in un ottica di sicurezza sullo stile "plasir" delle falesie di fondovalle, per incentivare la fruizione di questi splendidi luoghi anche da parte di chi non ha ancora esperienza alpina. Funzionali poi ad un primo approccio alle vie di più lunghezze sono le belle vie di Gianfranco Ghibaudo che troverete 50 metri prima della falesia.
Gli itinerari attualmente sono 16, con difficoltà dal 4 al 7a, tutti fra i 25 e i 35 metri, quindi occhio alla fine della corda se l'avete da sessanta! Necessari 17 rinvii.
Potrete trovare un po' tutti gli stili di scalata: dalle placche di aderenza, alle fessure ad incastro, ai diedri tecnici per arrivare a qualche strapiombetto atletico.
Il tutto VOLUTAMENTE senza passaggi obbligati, sul modello dei "secteurs d'initiations" francesi.
Il sito è raggiungibile in 20 minuti circa dal
rifugio Bozano seguendo in leggera discesa i bolli gialli della traversata al rifugio Remondino. Se al ritorno dovete tornare a valle, risulta essere molto pratico e veloce il sentiero dei pastori, contrassegnato da bolli rossi, che incontrate nei pressi del torrente poco prima della falesia.
Il sole arriva dopo le 11 e regala fantastici tramonti dai caldi colori, per le foto aspettate le 18!
Dopo la pioggia sono pochissimi i tiri che rimangono bagnati a lungo, basta un po' di vento e si può ripartire.
I nostri ringraziamenti vanno: a chi si è prestato sul campo come Andrea GINNICO Sanguineti e Gioele (ormai) FIX Dutto, alla cui giovane età affidiamo la cura di questi luoghi;
a chi ci ha supportato logisticamente con materiale e quant'altro come il duo Ghibaudo-Bergese, autentici custodi legatissimi alle montagne di casa;
a chi ci ha donato gruppisosta inox come Sandro Grillo, altro nume tutelare di queste quinte rocciose.

   

Nuova piccola falesia a Roccasparvera

the house

E' stata attrezzata una nuova piccola falesia nella zona di Roccasparvera, più precisamente dal parcheggio dell'area pic-nic dalla Cappella della Madonna delle Grazie (tra Roccasparvera e Castelletto).

Il suo nome è THE HOUSE. Chiodatura ad opera di Marco Vallò, coadiuvato da Dario Ghio, Massimo Tardivo e Vivica Bottero.

   

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