Domenica, Gennaio 20, 2019

Sestogrado

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Rampigne a Cuni

rampigne a cuniAndate a dare un'occhiata al nuovo sito di Luciano Orsi, che racchiude in un solo posto tutte le sue creazioni in montagna.

http://rampigneacuni.xoom.it/

 

Walter Bonatti - Fotografie dai grandi spazi

walter bonatti

Evento in concomitanza con “Cambi di Stagione” sarà la mostra “Walter Bonatti. Fotografie dai grandi spazi”, a cura di Alessandra Mauro e Angelo Ponta, promossa e prodotta da Contrasto, Civita e GAmm Giunti in collaborazione con l’Archivio Bonatti, e organizzata dalla Fondazione Bottari Lattes con l’Associazione Giulia Falletti di Barolo, che si occupa di promuovere attività culturali e artistiche nel paese di Barolo e nel territorio circostante. 

Le fotografie di Walter Bonatti rappresentano un racconto visivo unico e un’avventura esistenziale fantastica, offrendo la possibilità di conoscere l’alpinista, l’esploratore ma soprattutto il fotografo. Un’occasione per ripercorrere oltre 30 anni di viaggi alla scoperta dei luoghi meno conosciuti e più impervi della Terra e raccontare la passione per l’avventura, insieme alla straordinaria professionalità di un grande reporter.

La mostra verrà inaugurata il 18 giugno 2016 alle ore 18.00 presso la Fondazione Bottari Lattes di Monforte d’Alba.

   

La storia di Gian Piero Motti sarà presto un film

gian piero mottiLa notizia ha ora carattere di ufficialità. Dopo tre anni anni di ricerche e contatti, spesso difficoltosi, sta per diventare realtà il progetto cinematografico fortemente voluto dai documentaristi Tiziano Gaia e Fabio Mancari: “Itaca nel Sole. Cercando Gian Piero Motti”, il film che indaga sulla figura del grande arrampicatore e scrittore torinese nato esattamente 70 anni fa, entra nella sua fase produttiva e dopo i sopralluoghi di rito si appresa a dare il via alle riprese.
L’idea del film nasce da lontano. Tiziano Gaia si è sempre occupato di altri temi, ma quando alcuni anni fa, grazie a un cugino scalatore, ha conosciuto l’epopea dei “pazzi del Verdon”, si è avvicinato alle storie di montagna e di lì ad ampliare il suo raggio di conoscenze fino a scoprire il Nuovo Mattino, i Falliti e la figura del suo straordinario capostipite, il passo è stato breve. Fabio Mancari invece di montagna si è occupato anche di recente, avendo firmato nel 2014 il grande successo de “L’Alpinista”, ispirato alla storia di Agostino “Gustìn” Gazzera, vincitore di numerosi premi e ancora oggi capace di riscuotere sbalorditivi riscontri di pubblico ovunque venga proiettato. Stuffilm, la casa di produzione indipendente di cui Mancari è socio fondatore, ha pertanto deciso di “bissare” impegnandosi nello sforzo produttivo del nuovo titolo.

Il film parte da una premessa narrativa fondamentale: nonostante l’aura quasi mitica che avvolge il protagonista, poco si sa (o meglio, pochi sanno e si vogliono pronunciare) sulla figura di Gian Piero Motti. Non parliamo tanto degli aspetti biografici, ma di quelli letterari, filosofici e simbolici di cui Motti ha voluto ammantare il proprio breve passaggio esistenziale.
Nato a Torino il 6 agosto 1946, Gian Piero brucia le tappe dell’apprendistato alpinistico nel rigido ambiente sabaudo ancora avvolto di eroismo retorico e spirito militaresco. Per Motti scalare non è soltanto un hobby: originario di una famiglia agiata, può permettersi di vivere di montagna e non avrà mai problemi a manifestare la sua estrazione borghese, tanto che di lui si ricorda che andava ad arrampicare in Lancia Fulva coupè e disponeva sempre dei materiali migliori. Per questo, oltre che per lo stile plastico ed elegante di arrampicata, viene soprannominato il “Principe”. Nel 1970 è da solo al Pilier Gervasutti sul Mont Blanc du Tacul, l’impresa alpinistica che lo rende famoso. Due anni dopo pubblica il primo dei due articoli-chiave della sua carriera e di un’intera generazione: “I Falliti”, nel quale attacca chi non sa più vivere senza montagna. Altri due anni e, nel 1974, esce il secondo, celebre scritto: “Il Nuovo Mattino”. Anche se in realtà si tratta di un excursus sul mondo dell’arrampicata libera californiana, viene da tutti letto come il manifesto di un nuovo modo di intendere l’arrampicata, non più come dovere, ma come puro piacere estetico e intellettuale. Ne deriva una corrente alpinistica vera e propria, con tanto di discepoli e adepti, che Motti – va detto – non fa nulla per alimentare. Comunque lo si voglia vedere, è il ’68 della montagna.

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Jel Tegermen - Il Docufilm

Jel Tegermen - Il Docufilm

Venerdì 8 aprile a Savigliano, presso il Cinema Aurora, in Via Ghione 10, verrà proiettato il cortometraggio realizzato da Alessandro Beltrame, alpinista e cineasta, durante la prima ascensione allo Jel Tegermen, montagna della catena del Tien Shan. Della spedizione, effettuata nel marzo 2015, facevano parte anche il saluzzese Marco Bernini e il saviglianese Paolo Rabbia.

Quest'ultimo, come sua consuetudine, ha scelto di dedicare questa serata di alpinismo alla Rosa Blu, associazione cittadina che si occupa dell'assistenza a disabili gravissimi. L'appuntamento è per le 21, l'ingresso è libero e sarà possibile fare un'offerta che sarà interamente devoluta all'associazione.

   

BANFF Mountain Film - Tour 2016

Il BANFF Mountain Film Tour 2016 farà tappa a Cuneo il 20/04/2016 presso il Cinema Monviso. Biglietti acquistabili direttamente sul SITO UFFICIALE.

Qui sotto il trailer dell'evento.

   
   

2 serate presso il CAI Cuneo

   

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