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Tour dell'Oronaye


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#1 dieghi

dieghi

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Inviato 29 August 2016 - 06:08 PM

Siamo partiti da Acceglio, parcheggiando nel piazzale sterrato vicino al bivio per Chialvetta. Si sale su asfalto verso Chiappera e poco dopo Ponte Marmora si svolta a sx su carrareccia poco prima del ponte, seguendo i cartelli MTB. Dopo un paio di km si incontra nuovamente l’asfalto e girando a sx si arriva alle sorgenti del Maira. Entrate dentro l’area camping seguendo sempre la carrareccia verso sx e dopo un tornante a dx farete un lungo traverso raggiungendo la Sorgente Pausa (rif. acqua). Con un paio di tornanti arriverete alle Grange Pausa, fino a qui tutto pedalabile. Sulla piana noterete un sentiero che si stacca sulla sx per poi biforcarsi poco più sopra. Prendetelo per poi tenere il ramo di dx, così facendo dopo un tratto a spinta di circa 10 minuti, arriverete ad una parte più ciclabile che vi porta sul traverso alto che conduce al Passo di Fea (tutto ciclabile e da fotografia).

Da qui in leggera salita e con qualche strappo ripido, si arriva alla evidente casermetta dal Passo della Cavalla e con un breve tratto di portage si entra in Francia. Dal passo vi consiglio di svoltare a destra seguendo il sentiero di salita verso il Soubeyran; alla fine della pietraia svoltate a sx raggiungendo per saliscendi prima il Colle Aguya e poi il Colle delle Munie. Da qui inizia una parte stupenda in single track senza perdere troppa quota per arrivare al Col de la Gypiere; si svolta a sx e si affronta la scorrevole, ma purtroppo breve discesa che vi porterà ad incontrare il sentiero che dal Colle della Maddalena sale ai Laghi di Roburent. Si ritorna a salire su ottimo fondo, quasi tutto ciclabile e, oltrepassando il lago Oronaye, si giunge ad un ripido strappo che conduce al Colle di Roburent. Si svolta a destra scendendo in direzione del lago, fino ad incontrare un sentiero che si stacca sulla sx, che conduce al Passo Scaletta (assolutamente evidente). La prima metà è tutta ciclabile, poi mettete il cuore in pace e la bici a spalle per salire un centinaio di metri di dislivello. Le cose migliorano poco prima del passo, ultima fatica in salita della giornata.

Sella abbassata e via per la prima parte della discesa, scorrevole ma con fondo smosso a ciottoli, tutta ciclabile fino al Passo dell’Escalon. Qui le cose si fanno più complicate, le pendenze aumentano ed il fondo peggiora, rendendo la discesa più discontinua, praticamente fino a Prato Ciorliero (ovviamente la bravura in discesa fa la differenza). Da Prato Ciorliero abbiamo preso i single track che conducono a Viviere – Pratorotondo – Chialvetta; scorrevoli si ma con qualche passaggio impegnativo. Da Chialvetta dopo un km di asfalto abbiamo preso sulla dx il single track divertente e più rilassante che conduce alla borgata Frere; da qui rientro in 5 minuti al parcheggio su asfalto.

Personalmente il giro mi è piaciuto molto per il bellissimo e vario ambiente nel quale si pedala; per contro la discesa vera e propria è solo quella che parte dal Passo Scaletta, per cui bisogna mettere a preventivo circa 25km di fatiche, con velocità molto ridotte. Noi abbiamo fatto il giro in 6 ore buone. Portatevi almeno 1 litro d’acqua nello zaino oltre alla borraccia. Un must per il cicloalpinista!

Distanza 36km
Dislivello: circa 1800m
Difficoltà: BC+ / OC / S3

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