pria, il 27 May 2011 - 11:23 AM, ha scritto:
Il discorso che introduce Luca mi interessa perche' non sapevo che le centrali CSP potessero produrre energia anche di notte, mi informero'.
Per quanto riguarda i termovalorizzatori (eufemismo per brucia-immondizia) credo che ci sia sempre rilascio di diossina se la combustione non avviene ad una certa temperatura.
Per chi ne ha voglia e/o tempo qui c'e' da leggere per un giorno intero:
http://it.wikipedia....ki/Inceneritore
Sicuramente i termovalorizzatori devo essere fatti bene e con i corretti filtri per i fumi se non sono nocivi..
Per quanto riguarda i CSP a sali fusi di azoto e potassio possono produrre corrente eletrica anche di notte perchè vengono tenuti in pressione ad alte temperature ed è possibile stoccarli in cisterne isolate ( un nuobo boiler da casa perde un 1°K a settimana) dopo di che li si rilascia a pressione minore e sottoforma di gas azionano turbine..
In centro italia stanno rpovando ad immagazzinare l'energia eletrica eolica caricando positivamente cisterne contententi soluzioni di sale che per differenza di potenziale con altre soluzioni producono corrente elettrica.
Però lo stoccaggio gi energia elettrica è nettamente più difficile e meno efficiente che stoccare l'energia termica. sempre per periodi ridotti, si intende, ma ciò basta a far da volano..
Ci sono anche studi, sempre italiani, di torri eoliche "monofamiliari". Torrini da 1,8-2 metri che fruttano una serie di turbine coniche impilate che grazie a lievi brezze producono corrente elettrica. Sono anche ricerche di questo tipo che bisognerebbe incentivare, al posto di spendere milioni a spostare due ministeri in giro per l'italia..
Siamo pieni di esempi di persone come Rubbia che in 5 anni all'estero producono più che in 15 anni in italia.