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REFERENDUM 12-13/06


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34 risposte a questa discussione

#21 pria

pria

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Inviato 27 May 2011 - 09:48 AM

Visualizza Messaggiodidib, il 27 May 2011 - 09:38 AM, ha scritto:

Cmq io non sono contrario al nucleare per principio, anzi...
Il punto è che ancora troppo presto per lanciarsi sul nucleare:
- è antieconomico, cioè nella vita della centrale nucleare i "benefici" economici non arrivano a - pareggiare i costi di costruzione/mantenimento/smaltimento
- esistono ancora dei pericoli oggettivi
- la resa è ancora relativamente bassa.

Bisonga PRIMA investire in ricerca: sono certo che i risultati arriveranno nei prossimi decenni.
E' così inaccettabile aspettare un 10-15 anni???? mah...

Interessante, io credevo che rendessero moltissimo.

#22 didib

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Inviato 27 May 2011 - 09:56 AM

Visualizza Messaggiopria, il 27 May 2011 - 09:48 AM, ha scritto:

Interessante, io credevo che rendessero moltissimo.
E' basa rispetto a quanto potrebbero rendere... e aumentare la resa diminuirebbe il contentuo radiattivo delle scorie... probabilmente il nucleare sarà il futuro, ma non deve essere il presente...

#23 s111887

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Inviato 27 May 2011 - 10:10 AM

p.s. Per le centrali mareomotrici non abbiamo problemi di spazio..

adesso mi informo su quelle idroelettriche..

#24 pria

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Inviato 27 May 2011 - 10:14 AM

Visualizza Messaggiodidib, il 27 May 2011 - 09:56 AM, ha scritto:

E' basa rispetto a quanto potrebbero rendere... e aumentare la resa diminuirebbe il contentuo radiattivo delle scorie... probabilmente il nucleare sarà il futuro, ma non deve essere il presente...

Io nel frattempo smetto di tirare la catena e la inscatolo, metti che venga utile potrebbe arrivare ai 100$ al barile come il petrolio. Immagine inserita

#25 s111887

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Inviato 27 May 2011 - 10:21 AM

se la tieni li diventerà petrolio..

#26 Luca1983

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Inviato 27 May 2011 - 10:30 AM

ma nucleare Trad o a spit?

scherzi a parte il nucleare ha fatto il suo tempo, si rischia di finire nella stessa dipendenza attuale dalle fonti petrolifere limitate nel tempo (per quanto si parli di almeno 100 anni con stime sui 200) con conseguenti conflitti e instabilità geopolitica e sociale. Le fonti alternative per il momento non possono garantire la totale autonomia, ma questo non significa iniziare ad usarle. Come giustamente fa notare Giggio, al mondo esistono forze immense e gratuite come le maree e il moto ondoso a parte il più classico solare (impianti industriale e domestici) ed eolico e da non dimenticare il solare termico, nello specifico le centrali ideate dal premio nobel Rubbia, che risolvono il problema della continuità di erogazione energetica durante la notte, sfruttando sali fusi( a base di azoto e potassio, in pratica i sali usati in agricoltura per fertilizzare).
Per concludere non credo che ci siano poche scelte energetiche come si vuol far credere, lo scopo è sempre creare bisogni e poi accentrare i mezzi per soddisfarli al fine di tenere alta la domanda e i prezzi.
Dopo questo sproloquio vi saluto e mi auguro che ognuno voti in base alla propria sensibilità, anche perchè non credo esista un giusto e sbagliato, ogni strada ha i suoi pro e contro, e che la Forza sia con voi...
pas bon grimpeur !

#27 s111887

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Inviato 27 May 2011 - 11:03 AM

Il discorso che introduce luca è interessante..

effettivamente con l'energia nucleare si ha una posizione di monopilio dell'energia, cosa non possibile se ognuno avesse il suo impianto fotovoltaico casalingo o ogni cumune il termovalorizzatore ecc..

#28 Luca1983

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Inviato 27 May 2011 - 11:21 AM

penso che debbano ancora esistere grandi centrali a metano e gas naturale perchè sono gli unici mezzi per produrre costantemte grandi quantità di energia elettrica e fungere da stabilizzatore della rete(con inquinamento relativamente basso in confronto al carbone fossile), però se ogni comune o meglio ogni raggruppamento di città si adoperasse nell'investimento di fonti alternative come i termovalorizzatori egli impianti di recupero dei liquami animali in agricoltura, si risolverebbero vari problemi in simultanea:
-produzione di acqua calda e corrente elettrica
-eliminazione dei rifiuti organici con recupero dei gas serra(metano) altrimenti dispersi in atmosfera, con beneficianche sulla riduzione delle tasse su i rifiuti
- riduzione dell'inquinamento delle falde acquifere nelle zone ad alta intensità di allevamento bestiame

di sicuro non basterà a darci l'autarchia energetica, ma unita ad una maggiore consapevolezza sui consumi penso che potrà sicuramente portare beneficio, anche in termini occupazionali
pas bon grimpeur !

#29 pria

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Inviato 27 May 2011 - 11:23 AM

Il discorso che introduce Luca mi interessa perche' non sapevo che le centrali CSP potessero produrre energia anche di notte, mi informero'.

Per quanto riguarda i termovalorizzatori (eufemismo per brucia-immondizia) credo che ci sia sempre rilascio di diossina se la combustione non avviene ad una certa temperatura.
Per chi ne ha voglia e/o tempo qui c'e' da leggere per un giorno intero:
http://it.wikipedia....ki/Inceneritore

#30 s111887

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Inviato 27 May 2011 - 01:16 PM

Visualizza Messaggiopria, il 27 May 2011 - 11:23 AM, ha scritto:

Il discorso che introduce Luca mi interessa perche' non sapevo che le centrali CSP potessero produrre energia anche di notte, mi informero'.

Per quanto riguarda i termovalorizzatori (eufemismo per brucia-immondizia) credo che ci sia sempre rilascio di diossina se la combustione non avviene ad una certa temperatura.
Per chi ne ha voglia e/o tempo qui c'e' da leggere per un giorno intero:
http://it.wikipedia....ki/Inceneritore

Sicuramente i termovalorizzatori devo essere fatti bene e con i corretti filtri per i fumi se non sono nocivi..

Per quanto riguarda i CSP a sali fusi di azoto e potassio possono produrre corrente eletrica anche di notte perchè vengono tenuti in pressione ad alte temperature ed è possibile stoccarli in cisterne isolate ( un nuobo boiler da casa perde un 1°K a settimana) dopo di che li si rilascia a pressione minore e sottoforma di gas azionano turbine..

In centro italia stanno rpovando ad immagazzinare l'energia eletrica eolica caricando positivamente cisterne contententi soluzioni di sale che per differenza di potenziale con altre soluzioni producono corrente elettrica.
Però lo stoccaggio gi energia elettrica è nettamente più difficile e meno efficiente che stoccare l'energia termica. sempre per periodi ridotti, si intende, ma ciò basta a far da volano..


Ci sono anche studi, sempre italiani, di torri eoliche "monofamiliari". Torrini da 1,8-2 metri che fruttano una serie di turbine coniche impilate che grazie a lievi brezze producono corrente elettrica. Sono anche ricerche di questo tipo che bisognerebbe incentivare, al posto di spendere milioni a spostare due ministeri in giro per l'italia..
Siamo pieni di esempi di persone come Rubbia che in 5 anni all'estero producono più che in 15 anni in italia.

#31 pria

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Inviato 27 May 2011 - 01:34 PM

Visualizza Messaggios111887, il 27 May 2011 - 01:16 PM, ha scritto:

Sono anche ricerche di questo tipo che bisognerebbe incentivare, al posto di spendere milioni a spostare due ministeri in giro per l'italia..

Non capisci niente, d'inverno stanno a Roma e d'estate a Tambre D'Alpago, risparmiano su riscaldamento e condizionamento.


Visualizza Messaggios111887, il 27 May 2011 - 01:16 PM, ha scritto:

Siamo pieni di esempi di persone come Rubbia che in 5 anni all'estero producono più che in 15 anni in italia.

E come?
Li hanni riempiti di sali fusi di azoto e potassio o gli hanno attaccato un turbina?

..dai sempre informazioni frammentarie..

#32 s111887

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Inviato 27 May 2011 - 01:51 PM

turbina posteriore a biometano

#33 lucavib

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Inviato 06 June 2011 - 11:08 AM

Parole sagge :poliziotto-01:

http://www.up-climbi...qua-bene-comune

#34 didib

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Inviato 07 June 2011 - 01:01 PM

Ho le prove, Margherita Hack legge Cuneoclimbing e si ispira a me per prendere posizione sul nucleare... :capellone-01: :pallanatale-01: :zorro-01:

http://www.la7.it/li...le/video-426307

#35 didib

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Inviato 10 June 2011 - 08:54 AM

Posto un'intervista a Carlo Rubbia (da Repubblica.it)... mi sembra che sia uno che di nucleare ne sappia abbastanza...


Carlo Rubbia, il Nobel che in Italia ha inventato il progetto pilota per il solare termodinamico, osserva il panorama energetico a tre mesi dall'inizio di un incidente nucleare che non si è ancora concluso.

Dopo Fukushima tutto il mondo s'interroga sul futuro del nucleare e paesi come la Germania e la Svizzera hanno deciso di uscire dal club dell'atomo. Il governo italiano invece vuole rientrare. Le sembra una buona scelta?
"Non si può rispondere con un sì o con un no. Bisogna esaminare i problemi partendo da una domanda fondamentale: quanti soldi ci vogliono e chi li mette. Si dice che una centrale nucleare costa 4-5 miliardi di euro. Ma senza calcolare gli oneri a monte e a valle, cioè le spese necessarie per l'arricchimento del combustibile e per la creazione di un deposito geologico per le scorie radioattive come quello che gli americani hanno cercato di fare, senza riuscirci ma spendendo 7 miliardi di dollari, a Yucca Mountain".

Insomma quanto costerebbe il piano italiano che punta ad arrivare al 25 per cento di elettricità dall'atomo?
"Per raggiungere un obiettivo del genere, e o si raggiunge un obiettivo del genere oppure è inutile cominciare perché si hanno solo i problemi senza i vantaggi, serviranno una ventina di centrali e quindi possiamo immaginare un costo diretto che si aggira sui 100 miliardi di euro. Il punto, come dicevo, è chi li mette sul tavolo".

In tutto il mondo i capitali privati tendono a tenersi lontani dal nucleare, li spaventa il rischio.

"Proprio così. Nei paesi che hanno scommesso sull'energia nucleare questa scelta è stata finanziata, in un modo o nell'altro, dallo Stato, spesso perché lo Stato era impegnato nella costruzione di bombe atomiche. Per questo le centrali francesi sono costate tre volte meno di quelle tedesche: buona parte degli investimenti strutturali erano a carico della force de frappe. Ora se in Italia ci sono - e sarebbe una novità - privati interessati a investire in questo settore, bene: si facciano avanti. Altrimenti bisogna dire con onestà che i soldi vanno presi dalle tasse".

La Germania ha deciso di chiudere le centrali nucleari perché considera più conveniente investire nelle fonti rinnovabili. Condivide il giudizio?

"Io ho parlato a lungo proprio con le persone che hanno preso questa decisione. È stato un passo importante perché il futuro è lì, ma bisogna tener presenti i tempi dell'operazione: le fonti rinnovabili per esprimere a pieno il loro potenziale, arrivando a sottrarre quote importanti ai combustibili fossili, hanno bisogno ancora di 10-15 anni. Quindi bisogna pensare a una transizione".

Per questo il centrodestra italiano parla di nucleare.
"Non diciamo sciocchezze, una centrale nucleare approvata oggi sarebbe pronta tra 10-15 anni, alla fine del periodo di transizione. Noi abbiamo bisogno di impianti con un basso impatto ambientale e tempi di costruzione rapidi. Penso a un mix in cui l'aumento di efficienza gioca un ruolo importante, sole e vento crescono e c'è spazio per due fonti che possono produrre subito a costi bassi".

Quali?
"Innanzitutto il gas, che è arrivato al 60 per cento di efficienza e produce una quantità di anidride carbonica due volte e mezza più bassa di quella del carbone: il chilowattora costa poco e le centrali si realizzano in tre anni. E poi c'è la geotermia che nel mondo già oggi dà un contributo pari a 5 centrali nucleari. L'Italia ha una potenzialità straordinaria nella zona compresa tra Toscana, Lazio e Campania, e la sfrutta in maniera molto parziale: si può fare di più a prezzi molto convenienti. Solo dal potenziale geotermico compreso in quest'area si può ottenere l'energia fornita dalle 4 centrali nucleari previste come primo step del piano nucleare. Subito e senza rischi".


Poi, se qualcuno crede di saperne più di lui, vada a votare no....




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