REFERENDUM 12-13/06
#1
Inviato 25 May 2011 - 05:18 PM
Vorrei ricordare a tutto il forum che domenica 12 e Lunedì 13 Giugno 2011 ci sarà il referendum.
È importante ricordare che il referendum è l’UNICO strumento di democrazia diretta che gli italiani hanno a disposizione, l’unico modo per esercitare direttamente la propria volontà senza passare per il filtro della politica.
Indifferentemente da cosa si vota credo sia necessario sempre andare a votare, soprattutto ai referendum, questo in particolare.
Siamo su di un sito e un forum dove si parla di montagna, del tempo passato all’aria aperta e della natura è proprio su questi argomenti che siamo chiamati ad esprimerci.
I primi due quesiti riguardano la possibilità di privatizzare e dare in gestione a società lo sfruttamento delle sorgenti e del sistema di distribuzione idrico ora pubblico.
Il terzo quesito riguarda la possibilità della costruzione di centrali elettriche ad energia nucleare sul territorio italiano.
Come vedete sono questioni di una certa rilevanza che in un modo o nell’altro si rifletteranno nel nostro futuro, per cui è importante andare a votare qualsiasi si la vostra opinione in merito.
P.s.: ricordo che i referendum in Italia sono solamente abrogativi, cioè decidono sull’eliminazione di una legge già in vigore.
Per cui i quesiti saranno del tipo:
Vuoi abrogare l’articolo ecc.. che prevede la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano??
Si- La legge viene eliminata e non si faranno le centrali.
No- La legge viene tenuta e verranno costruite le centrali.
Lo stesso discorso vale per la legge che già prevede la privatizzazione dell’acqua pubblica:
Si- rimane a gestione pubblica
No- si procede alla privatizzazione.
http://it.wikipedia...._2011_in_Italia
Per chiunque arrampichi o sia in montagna la domenica i seggi rimangono aperti fino al lunedì alle 15
#2
Inviato 25 May 2011 - 05:18 PM
Negli ultimi anni ci sono stati alcuni esperimenti in Italia dove le amministrazioni locali hanno lasciato la gestione idrica a società private, ne sono conseguiti aumenti delle tariffe e una riduzione dei controlli della qualità dell'acqua distribuita. In alcuni casi una gestione semplicemente finalizzata al lucro anziché alla fornitura di un servizio ha portato a mancanza d'acqua potabile a interi centri abitati per tempi prolungati e intermittenti anche per tutta la stagione estiva. Il sistema idrico nazionale non è dei più eccellenti ed ha bisogno di una decisa ristrutturazione per quanto riguarda la distribuzione, invece con più di 3 controlli giornalieri in media per ogni acquedotto si raggiunge una buona qualità. Non credo che lasciando la gestione ai privati si possa migliorare il rendimento del sistema di distribuzione in quanto sarebbe troppo oneroso ricostruire interi tratti della rete. E' molto più facile che si abbassi invece la qualità dell'acqua, questo dovuto anche alla posizione di monopolio che avrebbero sulle varie aree queste società (non posso decidere di comprare l'acqua del rubinetto da un produttore diverso esiste una sola rete di distribuzione)
Per quanto riguarda la costruzione delle centrali nucleari penso che non sia necessaria, l'unico vero motivo per cui i governi attuali italiani hanno dovuto decidere e legiferare a favore della costruzione delle centrali nucleari è un fatto puramente finanziario, legato a trattati commerciali con la Francia e a partecipazioni dell'EDF che dispone di centrali con tecnologia già superata ancora da ammortizzare economicamente che l'Italia potrebbe acquistare e costruire.
Gli esempi delle problematiche che l'utilizzo di queste fonti energetiche possono dare sono gravi e persistenti nel tempo anche se i mass-media finiscono in fretta di parlare degli incidenti di Fukushima e Cernodil o addirittura lo evitano come nel caso dei versamenti di materiale radioattivo in Canada a marzo 2011.
In Italia c'è l'esempio del Piemonte che da ben prima della legge, che da la possibilità di nuovi impianti a energia nucleare, punta all'autonomia energetica. Nella pianificazione di questo obbiettivo erano previsti grandi utilizzi di energie rinnovabili, ad esempio tramite micro centrali idroelettriche in serie che non vanno a disturbare l'ambiente e i microclimi dei fiumi su cui vengono installate.
Così come il Piemonte anche altre regioni e nazioni si stanno muovendo verso la stessa direzione, puntando a sistemi energetici più durevoli, sicuri e meno economicamente gravosi, che non richiedono eccezionali misure di sicurezza per lo stoccaggio dei rifiuti tossici o dispendiose operazioni per l'estrazione della materia prima (la Russia per le sue centrali ricicla l'uranio proveniente dallo smantellamento delle testate nucleari perché costa meno che estrarlo del sottosuolo)
Tutte queste motivazioni e altre ancora mi spingono a voler abrogare le 3 leggi e votare SI il 12 e il 13 giugno.
#3
Inviato 25 May 2011 - 06:02 PM
#4
Inviato 25 May 2011 - 10:06 PM
solo noi possiamo,e dobbiamo, divulgare queste informazioni!
#5
Inviato 25 May 2011 - 11:32 PM
per contro ancora + vergognoso il comportamento del nostro fucking governo nel cercare di parlare il meno possibile del referendum. ennesima prova che a quei 4 bastardi non gliene frega un cazzo degli italiani e dell'italia.
io sono circa 10 anni che non voto più o meglio ho solo più votato ai referendum...il resto è tutto vomitevole!
detto questo spero si raggiunga il quorum, anche se lo dubito fortemente e che gli italiani votino con la testa sul collo.
#6
Inviato 26 May 2011 - 09:41 AM
Il Giappone prima del terremoto aveva 54 centrali nucleari, quale energia rinnovabile avrebbe potuto garantirgli una produzione analoga?
Tornando in casa nostra,il fabbisogno energetico lordo dell'Italia (fonti Terna) e' stato nel 2009 di circa 320.000 GigaWatt.
Prendendo in considerazione come energia rinnovabile quella idroeletrica, in quanto la produzione eolica e fotovoltaica sono numericamente quasi trascurabili, tenendo anche presente la sempre maggiore opposizione di tante realta' locali alla costruzione di grossi impiantiidroelettrici:
Qualcuno e' in grado, ad esempio, di dirmi di quante microcentrali idroelettriche dovremmo dotarci per avere una produzione del genere?
Altra curiosita': le microcentrali citate da Giggio sono ad acqua fluente, cioe' senza bacino di accumulo?
In queste caso, quali corsi d'acqua in Italia potrebbero garantire una portata sufficiente a produrre energia proprio durante il periodo di massima siccita' che coincide con la massima richiesta di energia elettrica a causa dell'utilizzo dei condizionatori?
#7
Inviato 26 May 2011 - 11:14 AM
in piemonte ci sono vari tipi di centrali idroelettriche.. ad esenpio se ne possono vedere di due tipi in valle varaita e po..
Dove non si hanno grossi fiumi con portate costani durante l'anno si utilizzano dighe con invasi più o meno grossi. Pontechianale è un esempio di centrale con grosso invaso, a sampeyre in vece ce n'è uno piccolo che raccoglie l'acqua di ponte.
In valle po, si vede arrampicando al bracco, c'è un invaso di valle grosso come un capo sportivo e uno più a monte nascosto in un piccolo vallone laterale nei pressi di una cava, il sistema è assolutamente non invasivo.
Non avendo fiumi con grosse portate si raccoglie l'acqua, anche in piccoli invasi, e si ripompa a monte la notte. Il guadagno sta nel produrre e vendere corrente elettrica durante il giorno quando c'è grossa richiesta soppratutto dalle industrie e di notte che la richiesta è minima riciclare l'energia elettrica delle centrali nucleari francesi. Le centrali nucleari hanno un ridottissima possibilità di modulazione e continuano a produrre energia anche quando non è richiesta che viene svenduta a sottocosto.
Per questo sistema, è vero, servono centrali nucleari ma non di nuove. Quelle francesi hanno grandi sovrapproduzioni che si possono ancora riciclare.
ora devo scappare.. continuo domani..
#8
Inviato 26 May 2011 - 11:15 AM
Inoltre il problema, secondo me, non è tanto nucleare sì o nucleare no, ma nucleare IN ITAGLIA si o no... ed è un problema diverso: i nostri governi (nazionali e locali) sarebbero in grado di gestire appalti & co? ho i miei dubbi: non riescono(meglio non gliene frega nulla) a costruire delle scuole sicure, figurati delle centrali... e ricordiamo che a capo dell'agenzia per il nucleare ci hanno messo UN ONCOLOGO! machemminchia ne sa quello di centrali nucleari??? i processi coinvolti non assomigliano certo all'uso medico del nucleare....
Altro punto, e qui parlo anche da fisico: ma un paese che NON INVESTE DA ANNI in ricerca, tanto meno nell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, come può pensare di usare l'energia nucleare???? è come costruire una casa partendo dal tetto,
…..e stigrandissimicazzi aggiungerei....
#9
Inviato 26 May 2011 - 12:34 PM
didib, il 26 May 2011 - 11:15 AM, ha scritto:
…..e stigrandissimicazzi aggiungerei....
quà si torna alle motivazioni economiche e finanziarie che legano il debito italiano alla Francia che dispone di studi, riceche e tecnologia ( vecchia)..
Il discorso sulla produzione energetica che possa soddisfare le richieste è lungo..
Non esiste nessuna altra tecnologia in grado di fornire così tanta energia come il nucleare.. ma questa non è una gara a chi ce l'ha più grosso...
Ma visto che si parla di tempi lunghi.. 10-15 anni circa per la messa in funzione di una centrale nucleare e visto che siamo in italia mi sbilancerei a dire 15-20 anni (vediamo la TAV e il ponte di sicilia) non si deve procedere a cercare una tecnologia pulita in grado di dare lo stesso apporto energetico ma adottare una serie di aggorgimenti.
Il primo punto sta nel ridurre i consumi. E questo è possibile!! Io per lavoro seguo la progettazione o la ristrutturazione energetica di fabbricati industriali o civili e questo lo vediamo in maniera sempre più evidente. Del 2006 è incentivato economicamente ogni miglioramento energetico e fatto obbliogo ad installare solo più nuovi genratori di calore con rendimenti superiori al 99%.
Porto ad esempio un condominio di 40 unità abitative a Torino, ognuna dotata di proprio generatore (come avere un auto con 4 ruote e 4 motori) che è stato totalmente ristrutturato.
Il nuovo isolamento termico della copertura, delle facciate e gli infissi a basso emissivo, combinati con un nuovo generatore ad alta efficienza che modula la potenza in base alla richiesta ha permesso di abbattere i consumi energetici del fabbricato del 39%. questo senza ridurre il comfort o la possibilità di gestione delle singole unità.
Le nuove costruzioni oltre ad un elevato isolamento e ottimi generatori sono obbligati a soddisfare il 60% del fabbisogno d'acqua calda sanitaria tramite pannelli solari termici (incide sull1% del costo di costruzione)
Mettendo a confronto due fabbricati uno costruito nel 2000 e uno nel 2010 abbiamo una riduzione del 25-30% del fabbisogno.
Per rendere sensibile la gente è stata introdotta la Certificazione Energetica che rende visibile e di immediata comprensione le prestazioni di un fabbricato. Negli ultimi 7-8 mesi a torino si riscontra un notevole interesse al contenimento energetico anche degli edifici di lusso antichi nel centro storico a dimostrare che anche chi ha notevole disponibilità economica presta attenzione ai consumi.
Tutto questo discorso è anche applicato ad edifici industriali dove sono incentivati ad utilizzare sistemi di recupero del calore di processi produtivi. Tutto questo è applicato direttamente all'energia termica ma che coinvolge strettamente e in egual misura la produzione di corrente elettrica. (es. più finestre termicamente isolate portano più luce con un dispendio inferiore di corrente ma al tempo stesso un minore raffraddamento dell'edificio che non va riscaldato oppure condizionato consumando altra corrente elettrica ecc)
Ad esempio, ed è uno solo tra molti, la cogenerazione di calore ed energia elettrica in una sola centrale ottimizzando e migliorando nettamente i rendimenti.
Di sistemi di cogenerazione o di sola generazione di energia elettrica ce ne sono molti. I digestori che "digeriscono" gli scarti biologici, dalla carcasse all'erba tagliata del giardino, per produrre metano che bruciando in un motore endotermico o in una turbina produce calore ed energia elettrica.. Questi vengono pagati per prendersi la merda delle vacche o le vacche stesse morte, riciclano il tutto e lo rivendono.. in media un sistema si ripaga in meno di 5 anni.
Stesso discorso vale per le nuove centrali in grado riciclare/elaborare il 97% dei rifiuti ( le nuove tecnologie non producono tossine ed agenti inquinanti)
Alla fine non servono grandi impianti ma tante piccole migliorie ai nostri edifici, alle nostre abitudini (spegnere la luce se non la usiamo non ci fa morire), un utilizzo capillare di fonti energetiche rinnovabili (pannelli termici o fotovoltaici su ogni tetto) e micro centrali per la cogenerazione il teleriscaldamento ecc..
(spero di non aver fatto troppi errori ma sono di corsa)
#10
Inviato 26 May 2011 - 12:44 PM
il non ritenere l'Italia in grado di gestire il nucleare e' una opinione, ci sono tantissimi esempi di cattive gestioni ma altrettanti di buone gestioni.
Pero' vorrei evitare di andare a finire nei soliti discorsi politici.
Io sto cercando risposte piu' concrete: quali sono le alternative credibili al nucleare?
Il fotovoltaico, senza le agevolazioni erogate tramite prelievo sulla bolletta elettrica che si basa sull'utilizzo di carburanti fossili, sarebbe conveniente?
#11
Inviato 26 May 2011 - 12:45 PM
la scelta del nucleare uno è una questione di energia o economia ma di pura speculazione..
#12
Inviato 26 May 2011 - 04:17 PM
sarei il primo a sostenere tecnologie rinnovabili economiche robuste efficienti e sufficienti. esistono?
togli l'idroelettrico che senza un dislivello non lo si può fare, credo che al giorno d'oggi in italia si brucino combustibili fossili a manetta e si acquisti energia (di provenienza termonucleare?) dall'estero. mi sembra che quantitativamente le altre fonti "rinnovabili" siano minime e che per altro abbiano dei costi piuttosto alti.
la soluzione ipotizzata è stata quella di sovvenzionare una tecnologia che ha un impatto minimo sul totale,che da sola non starebbe sul mercato, creando un mercato drogato di pannelli fotovoltaici con un indotto che crolla se gli si tolgono le sovvenzioni (da noi tutti sborsate sotto varie spoglie). ovviaemente io italiano sono contento di sovvenzionare le ditte straniere che vengono a montare pannelli stranieri sui tetti di casa del mio vicino.
è un po come quando pago l'incentivo affinchè il mio vicino si compri la nuova renault. mah, scemo io che ho una fiat comprata senza incentivi!
oggettivamente per quel poco che conosco non credo che tecnologicamente oggi il fotovoltaico sia la soluzione. neanche l'eolico, neanche il geotermico, neanche altro che abbia sentito di "eco-friendly".
una soluzione sarebbe spargere un po di alpi in giro per l'italia per avare un bel po di idroelettrico. siccome non si può fare continuiamo a bruciare caombustibili di provenienza estera sottostando al ricatto di tutti gli inverni, inquinando come pochi. siccome neanche quello basta allora compriamo energia elettrica prodotta oltre confine mediante termonucleare.
siamo più sicuri se rinunciamo al nucleare in italia?
siamo più ecologici se bruciamo per generare una grossa parte del fabbisogno?
siamo più autonomi se acquistiamo per sopperire alle carenze del nostro sistema energetico?
spendiamo bene i soldi se sovvenzioniamo tecnologia di dubbia utilità in cui una grossa parte del flusso di denaro va all'estero?
ovviamente non cerco risposte, ma qualche spunto di riflessione sì.
ciao,fabio
#13
Inviato 26 May 2011 - 04:54 PM
acquedotti con falle, città illuminate a giorno nelle ore piccole, riscaldamenti nei palazzoni cittadini che scaldano 50 alloggi fino a maggio quando fuori ci sono 25°
non era poi così sbagliata l'affermazione che paragona l'essere umano ad un virus, che dove si insedia consuma tutto e poi cambia zona....
ma voi il mondo come lo vedete tra 100 anni?
#14
Inviato 27 May 2011 - 08:07 AM
fab0, il 26 May 2011 - 04:17 PM, ha scritto:
Oggi giorno viene prodotta tramite l'idroelettrico, con idrocarburi e con metano.. ma non si parla di oggi, si parla del 2020-2025 quando potrebbe essere in funzione la prima centrale nucleare. c'è tutto il tempo di sviluppare qualsiasi cosa..
fab0, il 26 May 2011 - 04:17 PM, ha scritto:
Tutta l'italia dalle alpi all'etna è caratterizzata da dislivelli!! è una caratteristica sfruttabile! Gli altri stati hanno in passato costruito centrali nucleari, il processo di fusione non è controllabile e ora producono energia anche quando non richiesta e la sprecano.. noi la compriamo sottocosto.. vogliamo spendere miliardi e sprecare anche noi corrente??
fab0, il 26 May 2011 - 04:17 PM, ha scritto:
Questo punto è difficile da discutere.. si trovano fonti governative e non che sparano prezzi da pochi centesimi al kWh a molti euro..
esempio : 4,97 centesimi/kWh per i nuovi impianti a gas, 5,05 per le nuove pale eoliche, 5,31 centesimi per il carbone e 6,13 per le centrali nucleari.
ma se cambi sito cambaino i costi.. per non parlare di wikipedia che ognuno può modificare..
fab0, il 26 May 2011 - 04:17 PM, ha scritto:
è un po come quando pago l'incentivo affinchè il mio vicino si compri la nuova renault. mah, scemo io che ho una fiat comprata senza incentivi!
Prima di tutto bisogna dire che la lavorazione dei silici avviene per il 99% in india e cina.. ci sono solo due aziende in europa che fanno celle fotofoltaiche.. Le aziende italiane o tedesche o spagnole che fanno i pannelli sono aziende che comprano le cellule asiatiche e le incollano assieme. Sono quindi tutti uguali i produttori di pannelli, scegli chi vuoi.. ci sono anche tanti buoni installatori italiani..
Per quanto riguarda le sovvenzioni funziona cosi: gli italiani sono opportunisti e se non c'è la puppa di mamma stato non fanno nulla. naturalmente anche le aziende fanno lo stesso discorso, ill cliente prende la sovvenzione allora gli pompo la fattura..
In germania e spagna non hanno gli incentivi ma il fotovoltaico funziona alla grande ed è in espansione.. per il semplice fatto che è un energia che si ripaga da sola
( un impianto domestico costa 12000€, dopo 10-12 anni di è ripagato e rende ancora il 100% a 20 anni hai raddoppiato l'investimento e l'impianto rende l'80% ecc.. possiamo fare lo stesso discorso con un auto da 12000€?? eppure l'auto la compriamo tutti)
in più aggiungo che in 5 anni di funzionamento il pannello solare fotovoltaico ha compensato con energia pulita l'energia "sporca" con cui è stato prodotto"
Per quanto riguarda le energie rinnovabili e lo sfruttamento ce ne sono a bizzeffe..
Ci siamo fatti scappare il premio Nobel Carlo Rubbia che è andato a studiarele centrali a concentrazione solare in spagna, dove è già cominciata la costruzione.
Sempre in Spagna hanno bonificato zone desertiche coprendole di serre sotto le quali si coltiva, l'aria calada delle serre tende a salire e viene indotta in ciminiere dove acquista velocità e produce energia con turbine.
La geotermia, ha limitate possibilità di applicazione ma in piccoli centri abitati puù fare il suo lavoro
Energia marina: a correnti marine; a gradiente salino; maremotiche ( fintanto che la luna gira ci saranno maree); a moto ondoso e talassotermica ( differenza di temperatura)
e così via...
Ripeto che non si tratta solo di produrre tanta energia ma di ridurre i consumi ( nonn riducendo la qualità di vita ma migliorando i rendimenti di rete produzione e utilizzo).
Il nuclerare è una soluzione in un unico colpo, ma ad elevati costi ambientali, sanitari ecc.. l'altra soluzione è composta da una moltiplicità di azioni che già si sta cominciando ad applicare e che la gente comincia a capire..
p.s. per l'idroeletrico non è necessario tapezzare le valli.. a Sanfront funziona sono due vasche da 150-200m grosse come in campo da calcio, con i condotti interrati.. in francia e in svizzera invece hanno scoperto enormi laghi all'interno di cavità naturali e stanno costruendo all'interno delle montagne le centrali..
#15
Inviato 27 May 2011 - 08:15 AM
didib, il 26 May 2011 - 11:15 AM, ha scritto:
Inoltre il problema, secondo me, non è tanto nucleare sì o nucleare no, ma nucleare IN ITAGLIA si o no... ed è un problema diverso: i nostri governi (nazionali e locali) sarebbero in grado di gestire appalti & co? ho i miei dubbi: non riescono(meglio non gliene frega nulla) a costruire delle scuole sicure, figurati delle centrali... e ricordiamo che a capo dell'agenzia per il nucleare ci hanno messo UN ONCOLOGO! machemminchia ne sa quello di centrali nucleari??? i processi coinvolti non assomigliano certo all'uso medico del nucleare....
Altro punto, e qui parlo anche da fisico: ma un paese che NON INVESTE DA ANNI in ricerca, tanto meno nell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, come può pensare di usare l'energia nucleare???? è come costruire una casa partendo dal tetto,
…..e stigrandissimicazzi aggiungerei....
pria, il 26 May 2011 - 12:44 PM, ha scritto:
il non ritenere l'Italia in grado di gestire il nucleare e' una opinione, ci sono tantissimi esempi di cattive gestioni ma altrettanti di buone gestioni.
Pero' vorrei evitare di andare a finire nei soliti discorsi politici.
quello di didib non è solo populismo.. è un dubbio lecito.. solo negli ultimi anni abbiamo assistito a tetti di scuole materne che cadono, edifici pubblici costruiti con sabbia marina, avvoltoi che si catapultano su calamità naturali ( abruzzo), avvoltoi di stato che speculano sui soccorsi di calamita intenazionale ( politici, militari e CRI ad haiti) ed infiltrazioni della mafia nell'edilizia (non è una novità lo so) ecc..
quello che si sente in giro è.. come verranno costruite le centrali? con che materiali? a chi andranno gli appalti? chi gestice i rifiuti tossici? finiranno nelle barche affondate al largo?
#16
Inviato 27 May 2011 - 09:06 AM
s111887, il 27 May 2011 - 08:07 AM, ha scritto:
p.s. per l'idroeletrico non è necessario tapezzare le valli.. a Sanfront funziona sono due vasche da 150-200m grosse come in campo da calcio, con i condotti interrati.. in francia e in svizzera invece hanno scoperto enormi laghi all'interno di cavità naturali e stanno costruendo all'interno delle montagne le centrali..
Hai descritto molte tecnologie ma non ho capito l'attuabilita' del tutto.
Da quello che ho trovato in rete in Italia si consumano circa 320Gw, mettiamo di essere molto bravi e risparmiare il 50% arrivando a 160.
Nel documento qui sotto che ho preso dal forum sul nucleare (Chicco Testa ed Enel tanto per intenderci) c'e' il calcolo e raffronto di che impatto ambientale (inteso come occupazione sul suolo) ha la costruzione di una centrale e di un parco fotovoltaico ed eolico di pari caratteristiche.
Quindi in pratica: quante centrali tipo Sanfront sono necessarie in Italia?
Oppure quanti impianti "digerisci cacca"?
L’impatto ambientale di nucleare, solare e eolico
L’Italia è un paese densamente abitato e il suo territorio ha un valore economico, ambientale e culturale piuttosto elevato. Quanto spazio occupano, a parità di energia prodotta, le tre tecnologie citate: nucleare, solare e eolico?
Una centrale nucleare da 1.600 megawatt di potenza occupa in media 100-150 mila metri quadrati, cioè un quadrato di tre-quattrocento metri di lato.
Una centrale fotovoltaica con la stessa potenza nominale occuperebbe invece una superficie di circa 24 chilometri quadrati, cioè un quadrato di quasi cinque chilometri di lato, in pratica una superficie circa 160 volte superiore.
Ma c’è da aggiungere un elemento importante: la centrale nucleare produce la sua potenza massima 24 ore al giorno, mentre quella solare può produrla solo nelle ore centrali di una giornata assolata. Le centrali solari producono assai meno durante le giornate nuvolose e nulla nel corso della notte. In altri termini, una centrale solare produce una quantità di energia complessiva (in un anno) pari al 16 per cento di quella di una centrale nucleare di pari potenza. Per ottenere la stessa quantità di energia del nucleare il solare fotovoltaico ha quindi bisogno di un territorio 960 volte maggiore (140 chilometri quadrati). E si tratterà comunque di energia che fluirà nella rete in modo discontinuo.
Svolgiamo ora lo stesso ragionamento con l’energia eolica. Per raggiungere la potenza di una centrale nucleare da 1.600 megawatt è necessario impiantare da 500 a 800 turbine eoliche di quelle attualmente in commercio (da 2-3 megawatt) che sono alte 120 metri e hanno un diametro delle pale di 80 metri.
Se ben posizionate sul territorio ciascuna di queste turbine produce energia per circa 2.000 ore equivalenti all’anno. Facendo i calcoli si ottiene che le 500-800 turbine forniscono un’energia totale che è da quattro volte inferiore a quella di una centrale nucleare di potenza equivalente.
Quindi per ottenere la stessa energia di una centrale nucleare da 1600 megawatt (che sta in un quadrato di tre-quattrocento metri) bisognerebbe costruire da 2.000 a 3.000 grandi turbine alte 120 metri, con pale di 80 metri di diametro. Un parco eolico di tali dimensioni richiederebbe una superficie pari a circa 500 chilometri quadrati .
Da questa analisi nasce una domanda che è insieme sociale e politica: è realistico pensare di dedicare superfici così vaste di territorio per costruire enormi impianti solari ed eolici? Già oggi le centrali di energia rinnovabile di ampie dimensioni incontrano la crescente opposizione da parte di comitati locali.
#18
Inviato 27 May 2011 - 09:38 AM
Il punto è che ancora troppo presto per lanciarsi sul nucleare:
- è antieconomico, cioè nella vita della centrale nucleare i "benefici" economici non arrivano a - pareggiare i costi di costruzione/mantenimento/smaltimento
- esistono ancora dei pericoli oggettivi
- la resa è ancora relativamente bassa.
Bisonga PRIMA investire in ricerca: sono certo che i risultati arriveranno nei prossimi decenni.
E' così inaccettabile aspettare un 10-15 anni???? mah...
#19
Inviato 27 May 2011 - 09:38 AM
con una produzione delocalizzata, non in un solo sito, è possibile arrivare e superare quelle superfici.. Non significa coprire terreni agricoli, ma costruire centrali più grosse in siti dismessi vecchie cave e piccoli impianti dai tetti degli edifici civili alle enormi coperture industriali..
per il numero di centrali bisogna mettersi con la calcolatrice.. magari oggi pomeriggio lo faccio..
#20
Inviato 27 May 2011 - 09:46 AM
didib, il 27 May 2011 - 09:15 AM, ha scritto:
Infatti ho precisato impatto ambientale inteso come occupazione del suolo.
Per le scorie la soluzione e' molto primitiva, anzi non la definirei neanche una soluzione ma semplicemente un ripiego in attesa che si scopra come trattarle meglio: fare un buco e seppellirle in attesa che decadano....qualche migliaio di anni.
Ne parlano qui:
http://www.ingegneri...sificazione.htm
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