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[RELAZIONE] Valle Maira - Punta Figari - Via Superfigari


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2 risposte a questa discussione

#1 dieghi

dieghi

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Inviato 07 September 2010 - 08:58 PM

Inviata da: dieghi Salita il: Oggi, 09:58 PM Nella categoria: Alpinismo

Citazione

SCHEDA TECNICA
primi salitori: Ugo Manera, Gian Piero Motti e Vincenzo Pasquali il 16 maggio 1971
quota partenza (m.):
quota vetta (m.):
sviluppo: 195 metri
tempo di salita: 3-4 ore
difficoltà: TD; 6b max; V+ obb
esposizione: est
località partenza: Chiappera
punti appoggio: La Tavernetta di Diego, località Saretto (Acceglio)
periodi dell'anno consigliati: da maggio a ottobre
materiale: 1 serie di friend fino al 3, 1 serie di nut
vedi anche: Il Gruppo Castello-Provenzale di G. Massari; il libro delle vie consultabile presso la Tavernetta di Diego

ACCESSO STRADALE E AVVICINAMENTO
Risalire la Valle Maira fino a Chiappera, frazione di Acceglio. Al bivio per il campeggio Campo Base mantenere la destra e proseguire sulla carrozzabile (prima asfaltata poi sterrata) che porta alle Grange Collet. Posteggiare l'auto in uno spiazzo sulla destra e imboccare il sentiero che, costeggiando il versante est del gruppo Castello-Provenzale, conduce al colle del Greguri. Giunti in prossimità della Punta Figari, abbandonare il sentiero e per pietraia portarsi ai piedi della parete. L'attacco è situato alla base di un diedro rossastro chiuso da un grande tetto. Chiodo con cordone visibile a circa 15 metri da terra.
In alternativa raggiungere le Grange Collet con l'automobile e da qui il colle Greguri a piedi; quindi scendere a piedi costeggiando la parete fino all'attacco.

ROCCIA
Quarzite, molto solida e ben proteggibile

CHIODATURA
Soste a spit predisposte per eventuale calata in doppia. Lungo i tiri si trovano molti chiodi e qualche spit nei primi tre tiri; inoltre è quasi sempre possibile integrare con facilità. Prestare attenzione a inizio stagione, quando il gelo nelle fessure potrebbe aver spinto i chiodi verso l'esterno: meglio munirsi di martello per ribatterli.

Per ulteriori informazioni su come arrivare visitate la mappa di Cuneoclimbing.it

DESCRIZIONE
Salita:
L1: salire la parete rossastra fino sotto allo strapiombo che si supera a destra. Proseguire nella bella fessura fino alla sosta. 6B; 40 metri (3 spit + chiodi)
L2: dalla sosta attraversare a destra per 5-6 metri; proseguire in verticale in un vago diedrino (chiodi) e poi ritornare a sinistra in orizzontale (spit visibile). Continuare il traverso fino a trovarsi poco oltre la verticale di S1, puntando a un diedrino rossastro che si risale per alcuni metri (attenzione a qualche masso instabile). V+; 35 metri
L3: proseguire nel diedro e al termine di questo in diagonale verso sinistra (spit). Sosta in una nicchia rossastra in comune con le vie Overfigari e Serpente Rosa. V-; 25 metri
L4: risalire il diedro a sinistra della sosta, poi proseguire in verticale verso una facile e bella fessura che si segue fino al termine (sosta a destra). V; 30 metri
L5: qualche metro in diagonale verso sinistra poi risalire la larga fessura che conduce alla sosta alla base di un largo camino. V-; 20 metri (concatenabile con L4)
L6: alzarsi in opposizione nel camino, superare il piccolo strapiombo e poi proseguire nella spaccatura fino alla cresta terminale. Attraversare a destra su di un terrazzino (chiodo) e salire gli ultimi facili metri che portano alla sosta sulla cima. V; 45 metri

Discesa: in doppia sulla via oppure da S6 spostarsi di qualche metro a destra sulla facile cresta e reperire i cordoni di calata. Con una doppia da 45 metri scendere sula cengia che contorna il versante ovest della Figari; risalire quindi fino alla Forcella Provenzale. Da qui 2 calate da 30 metri e una da 60 metri permettono di raggiungere la base della parete (soste a spit con catene).

Commenti personali: bella via che offre un'arrampicata elegante, logica ed estetica. Cerca con sapienza i punti deboli della parete; dopo il primo tiro le difficoltà si abbattono notevolmente e si apprezza in pieno il piacere della scalata. La prima ripetizione in libera della via (1978) è firmata dal grande Sergio Savio, quasi sicuramente l'alpinista più forte che sia stato attivo nel Gruppo Castello-Provenzale.

Autore: Lupus
Immagine inserita Click here to go to tutorial

#2 Lorenz76

Lorenz76

    Lorenz

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Inviato 07 September 2010 - 09:12 PM

Solo una precisazione ... :pallanatale-01:

L'autore della precisa relazione è Lupus, ma, se mi posso permettere, il mio piccolo merito è quello di essermi impuntato sulla gradazione dei tiri, perché i gradi inizialmente indicati da Lupus erano troppo severi ... con tutti i IV che aveva messo avrebbe invogliato anche Stemanto ad una ripetizione ... :sorriso-04:

Diciamo che ci siamo mantenuti in linea con i gradi della guida di Massari ... e non è poco :sorriso-03:

Detto questo rimane il fatto che è una via superfiga!
'Sì, quando anche l'ultimo indiano sarà andato, la Valle non esisterà più, ed avremo definitivamente assassinato la nostra cultura, quella di cui andavamo fieri un tempo ... Tra un anno, dieci o mai ... questo ora dipende solo da noi.'

#3 lupusinfabula

lupusinfabula

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Inviato 08 September 2010 - 07:12 AM

:bandierabianca-01:
il Maestro ci guardò e disse "il Marcio scorre potente in voi"..




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