SCHEDA TECNICA
primi salitori: Paolo Cavallo, Guido Ghigo e Massimo Piras, 2 agosto 1988
quota partenza (m.):
quota vetta (m.):
dislivello complessivo (m.): 185 metri
tempo di salita: 5-6 ore
difficoltà: ED, 6C+ max, 6B obb
esposizione: est
località partenza: Chiappera
punti appoggio: La tavernetta di Diego, località Saretto (Acceglio)
periodi dell'anno consigliati: da maggio a ottobre
materiale: 1 serie di friends fino all'2 BD (doppiare 0.75 e 1), una scelta di nut (anche i micro), martello, 12 rinvii
vedi anche: il Gruppo Castello-Provenzale di G. Massari; il libro delle vie consultabile presso la Tavernetta di Diego
ACCESSO STRADALE E AVVICINAMENTO
Risalire la Valle Maira fino a Chiappera, frazione di Acceglio. Al bivio per il campeggio Campo Base mantenere la destra e proseguire sulla carrozzabile (prima asfaltata poi sterrata) che porta alle Grange Collet. Posteggiare l'auto in uno spiazzo sulla destra e imboccare il sentiero che, costeggiando il versante est del gruppo Castello-Provenzale, conduce al colle del Greguri. La via si trova sul settore destro (per chi osserva la parete) e attacca alla base di un grande diedro ad arco sormontato da un tetto, pochi metri a sinistra rispetto alla via Superfigari.
In alternativa raggiungere le Grange Collet con l'automobile e da qui il colle Greguri a piedi; quindi scendere a piedi costeggiando la parete fino all'attacco.
Per ulteriori informazioni su come arrivare visitate la mappa di Cuneoclimbing.it
DESCRIZIONE
Salita:
L1: salire il muro di roccia rossastra fino a incontrare uno spit sulla faccia sinistra del diedro e ribaltarsi a sinistra in piena parete. Proseguire diritti lungo il muro verticale fino in sosta (2 spit da collegare). 6B: 30 metri
L2: salire nel diedro rossastro fino ad una grande lama rovesciata. All'altezza di questa traversare a sinistra in piena placca poi in verticale fino alla sosta (2 spit da collegare). 6A+; 25 metri
L3: salire il diedro di roccia rossa fino a superare lo strapiombo a sinistra (enorme blocco da tirare con cautela per ristabilirsi). Poi proseguire verticalmente in un vago diedrino (chiodi) fino a incontrare il fix della Superfigari (visibile, circa 2 metri più in alto una vecchia sosta a chiodi). Andare a sinistra di alcuni metri, sosta in una nicchia rossastra in comune con la Superfigari (2 fittoni da collegare). 6B+; 40 metri
L4: alzarsi di qualche metro sopra la sosta poi ribaltare a destra. Seguire con splendida arrampicata ad incastro una fessura che ascende verso destra (in direzione di un alberello). Sosta alla base di un diedro rossastro (2 chiodi più spuntone) in comune con la via Serpente Rosa. 6A+; 35 metri
L5: dalla sosta attraversare a sinistra sulla placca (delicato e improteggibile per 6-7 metri) fino alla base di un diedro di roccia rossa e lichenata. Salire nel diedro e poi forzare la barriera di strapiombi (chiodo e spit entrambi con con cordone). Dopo il ribaltamento salire verso sinistra per alcuni metri, sosta su chiodo e spit da 8 mm. 6c+; 25 metri
L6: proseguire senza percorso obbligato fino alla cresta sommitale. Sosta su spuntone. 4; 30 metri
Discesa:
dall'uscita della via calarsi alla cengia che contorna il versante Ovest della punta Figari (45 metri). Risalire fino alla Forcella Provenzale. Da qui 2 calate da 30 metri e una da 60 metri permettono di raggiungere la base della parete (soste a spit con catene).
Commenti personali: via molto sostenuta e impegnativa, costantemente esposta su roccia ottima e molto compatta. Cerca con sapienza i punti deboli di una parete che concede poco all'arrampicatore. La scalata è varia: si alternano diedri, strapiombi, placche e fessure; la Repentance del Gruppo Castello-Provenzale.
Autori: Lupus - Lorenz
Click here to go to tutorial
















