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	<title>Relazioni</title>
	<link><![CDATA[http://www.cuneoclimbing.it/forum/index.php?app=tuts&module=tuts&section=rss]]></link>
	<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 03:10:57 +0000</pubDate>
	<ttl>1800</ttl>
	<description>Cuneoclimbing ForumTutorials RSS</description>
	<item>
		<title>Valle Maira - Punta Figari - Via Superfigari</title>
		<link><![CDATA[http://www.cuneoclimbing.it/forum/index.php?app=tuts&module=tuts&section=tuts&do=view&t_id=54]]></link>
		<description><![CDATA[[b]SCHEDA TECNICA[/b]<br />
primi salitori: Ugo Manera, Gian Piero Motti e Vincenzo Pasquali il 16 maggio 1971<br />
quota partenza (m.): <br />
quota [<a href='http://www.cuneoclimbing.it/forum/index.php?app=tuts&module=tuts&section=tuts&do=view&t_id=54'>Read more</a>]]]></description>
		<content><![CDATA[[b]SCHEDA TECNICA[/b]<br />
primi salitori: Ugo Manera, Gian Piero Motti e Vincenzo Pasquali il 16 maggio 1971<br />
quota partenza (m.): <br />
quota vetta (m.): <br />
sviluppo: 195 metri<br />
tempo di salita: 3-4 ore <br />
difficoltà: TD; 6b max; V+ obb<br />
esposizione: est<br />
località partenza: Chiappera<br />
punti appoggio: La Tavernetta di Diego, località Saretto (Acceglio)<br />
periodi dell'anno consigliati: da maggio a ottobre<br />
materiale: 1 serie di friend fino al 3, 1 serie di nut<br />
vedi anche: Il Gruppo Castello-Provenzale di G. Massari; il libro delle vie consultabile presso la Tavernetta di Diego<br />
<br />
[b]ACCESSO STRADALE E AVVICINAMENTO[/b]<br />
Risalire la Valle Maira fino a Chiappera, frazione di Acceglio. Al bivio per il campeggio Campo Base mantenere la destra e proseguire sulla carrozzabile (prima asfaltata poi sterrata) che porta alle Grange Collet. Posteggiare l'auto in uno spiazzo sulla destra e imboccare il sentiero che, costeggiando il versante est del gruppo Castello-Provenzale, conduce al colle del Greguri. Giunti in prossimità della Punta Figari, abbandonare il sentiero e per pietraia portarsi ai piedi della parete. L'attacco è situato alla base di un diedro rossastro chiuso da un grande tetto. Chiodo con cordone visibile a circa 15 metri da terra.<br />
In alternativa raggiungere le Grange Collet con l'automobile e da qui il colle Greguri a piedi; quindi scendere a piedi costeggiando la parete fino all'attacco.<br />
<br />
[b]ROCCIA[/b]<br />
Quarzite, molto solida e ben proteggibile<br />
<br />
[b]CHIODATURA[/b]<br />
Soste a spit predisposte per eventuale calata in doppia. Lungo i tiri si trovano molti chiodi e qualche spit nei primi tre tiri; inoltre è quasi sempre possibile integrare con facilità. Prestare attenzione a inizio stagione, quando il gelo nelle fessure potrebbe aver spinto i chiodi verso l'esterno: meglio munirsi di martello per ribatterli.<br />
<br />
Per ulteriori informazioni su come arrivare visitate la mappa di Cuneoclimbing.it <br />
<br />
[b]DESCRIZIONE[/b]<br />
Salita: <br />
L1: salire la parete rossastra fino sotto allo strapiombo che si supera a destra. Proseguire nella bella fessura fino alla sosta. 6B; 40 metri (3 spit + chiodi)<br />
L2: dalla sosta attraversare a destra per 5-6 metri; proseguire in verticale in un vago diedrino (chiodi) e poi ritornare a sinistra in orizzontale (spit visibile). Continuare il traverso fino a trovarsi poco oltre la verticale di S1, puntando a un diedrino rossastro che si risale per alcuni metri (attenzione a qualche masso instabile). V+; 35 metri<br />
L3: proseguire nel diedro e al termine di questo in diagonale verso sinistra (spit). Sosta in una nicchia rossastra in comune con le vie Overfigari e Serpente Rosa. V-; 25 metri<br />
L4: risalire il diedro a sinistra della sosta, poi proseguire in verticale verso una facile e bella fessura che si segue fino al termine (sosta a destra). V; 30 metri<br />
L5: qualche metro in diagonale verso sinistra poi risalire la larga fessura che conduce alla sosta alla base di un largo camino. V-; 20 metri (concatenabile con L4)<br />
L6: alzarsi in opposizione nel camino, superare il piccolo strapiombo e poi proseguire nella spaccatura fino alla cresta terminale. Attraversare a destra su di un terrazzino (chiodo) e salire gli ultimi facili metri che portano alla sosta sulla cima. V; 45 metri<br />
<br />
Discesa: in doppia sulla via oppure da S6 spostarsi di qualche metro a destra sulla facile cresta e reperire i cordoni di calata. Con una doppia da 45 metri scendere sula cengia che contorna il versante ovest della Figari; risalire quindi fino alla Forcella Provenzale. Da qui 2 calate da 30 metri e una da 60 metri permettono di raggiungere la base della parete (soste a spit con catene).<br />
<br />
Commenti personali: bella via che offre un'arrampicata elegante, logica ed estetica. Cerca con sapienza i punti deboli della parete; dopo il primo tiro le difficoltà si abbattono notevolmente e si apprezza in pieno il piacere della scalata. La prima ripetizione in libera della via (1978) è firmata dal grande Sergio Savio, quasi sicuramente l'alpinista più forte che sia stato attivo nel Gruppo Castello-Provenzale.<br />
<br />
Autore: Lupus]]></content>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 19:59:04 +0000</pubDate>
	</item>
	<item>
		<title>Valle Gesso - Contrafforti del Pianard - Via Ombre...dal buio!</title>
		<link><![CDATA[http://www.cuneoclimbing.it/forum/index.php?app=tuts&module=tuts&section=tuts&do=view&t_id=53]]></link>
		<description><![CDATA[[b]SCHEDA TECNICA[/b]<br />
primi salitori: G.Ghibaudo – F.Vivalda settembre 2003<br />
quota partenza (m.): 1700 m <br />
quota vetta (m.): 1860 m<br [<a href='http://www.cuneoclimbing.it/forum/index.php?app=tuts&module=tuts&section=tuts&do=view&t_id=53'>Read more</a>]]]></description>
		<content><![CDATA[[b]SCHEDA TECNICA[/b]<br />
primi salitori: G.Ghibaudo – F.Vivalda settembre 2003<br />
quota partenza (m.): 1700 m <br />
quota vetta (m.): 1860 m<br />
dislivello complessivo (m.): 160<br />
tempo di salita: 2-3 ore<br />
difficoltà: 6a+ max 5c/6a obbl. S2- II<br />
Esposizione: Sud-Ovest<br />
località partenza: Tetti Porcera (Trinità d'Entraque)<br />
punti appoggio: Locanda del Sorriso<br />
periodi dell'anno consigliati: dalla primavera all'autunno<br />
materiale: 14 rinvii, mezze corde da 50 metri, cordini per attrezzare la prima sosta <br />
vedi anche: Guida "Andonno e Cuneese" di Seve Scassa<br />
<br />
[b]ACCESSO STRADALE E AVVICINAMENTO[/b]<br />
Da Entraque proseguire per Trinità d'Entraque e poi per Tetti Porcera. Al termine della borgata prendere la prima sterrata che sale a sinistra e parcheggiare al termine della stessa. Da qui parte una traccia ripida e segnalata con vernice gialla (vi consiglio di portare i bastoncini). Risalire per circa 45 minuti fino a trovarsi nei pressi del crinale dove si vedono le prime pareti del Pianard. Qui le tracce vi fanno scendere e vi fanno risalire il letto del ruscello fino alle pareti; il mio consiglio è di continuare a salire il crinale per poi tagliare verso destra nell'ultimo boschetto prima delle pareti. Da qui seguire la traccia che in traverso vi porta verso destra e in 20 minuti circa vi conduce all'attacco delle vie. Totale avvicinamento: 1h e mezza ripida e faticosa.<br />
<br />
Per ulteriori informazioni su come arrivare visitate la mappa di Cuneoclimbing.it <br />
<br />
[b]ROCCIA[/b]<br />
Calcare grigio ottimo con una grande aderenza e una bella varietà di prese, generalmente piccole.<br />
<br />
[b]CHIODATURA[/b]<br />
Via attrezzata a spit, chiodatura plaisir e soste tutte attrezzate per la calata tranne quella di S1.<br />
<br />
[b]DESCRIZIONE[/b]<br />
La via attacca su una bella placconata con primo spit rosso, a destra della via "Giacchesiamoqua".<br />
<br />
Salita:<br />
L1: 6a, bellissima placca tecnica appoggiata 20m<br />
L2: 6a+, inizio con muro verticale difficile, poi traverso verso sinistra fino in sosta 25m<br />
L3: 6a+, inizio verticale su buone prese fino ad una cengia, poi passaggio su un bel tetto (il grado forse è leggermente stretto ma ci sta), traverso verso sinistra e sosta 25m<br />
L4: 5c, lunga e bellissima placca 40m<br />
L5: 5b, placca, poi qualche passaggio su roccia non buona e bel muro verticale finale fino in sosta 50m<br />
<br />
Discesa: Discesa in doppia sulla via, con mezze da 60m si arriva a terra da S3.<br />
<br />
Commenti personali: Piacevole via plaisir con roccia bellissima. Da alternare ad un altra via o semplicemente facendo i primi tiri delle altre vie presenti, tutti molto belli.]]></content>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 10:06:05 +0000</pubDate>
	</item>
	<item>
		<title>Valle Maira - Rocca Castello - Via Rinaudo</title>
		<link><![CDATA[http://www.cuneoclimbing.it/forum/index.php?app=tuts&module=tuts&section=tuts&do=view&t_id=52]]></link>
		<description><![CDATA[[b]SCHEDA TECNICA[/b]<br />
primi salitori: Cesare Barbero, Paolo Rosso, Alfredo e Ferruccio Tallone 25 agosto 1979<br />
quota partenza (m.): 2250<br [<a href='http://www.cuneoclimbing.it/forum/index.php?app=tuts&module=tuts&section=tuts&do=view&t_id=52'>Read more</a>]]]></description>
		<content><![CDATA[[b]SCHEDA TECNICA[/b]<br />
primi salitori: Cesare Barbero, Paolo Rosso, Alfredo e Ferruccio Tallone 25 agosto 1979<br />
quota partenza (m.): 2250<br />
quota vetta (m.): 2452<br />
dislivello complessivo (m.): <br />
tempo di salita: 4 ore<br />
difficoltà: D (V max)<br />
esposizione: E<br />
località partenza: <br />
punti appoggio: La Tavernetta di Diego<br />
periodi dell'anno consigliati: dalla primavera all'autunno<br />
materiale: una serie di friends fino al BD #3, una serie di nut, martello per ribattere i chiodi. <br />
vedi anche: Guida il Gruppo 'Castello-Provenzale' <br />
<br />
[b]ACCESSO STRADALE E AVVICINAMENTO[/b]<br />
Risalire la Valle Maira fino a Chiappera, frazione di Acceglio. Al bivio per il campeggio Campo Base<br />
mantenere la destra e proseguire sulla carrozzabile (prima asfaltata poi sterrata) che porta alle<br />
Grange Collet. Posteggiare l'auto in uno spiazzo sulla destra e imboccare il sentiero che, costeggiando<br />
il versante est del gruppo Castello-Provenzale, conduce al colle del Greguri. Poco sotto al colle<br />
individuare l'attacco della via (1 ora circa dall'auto).<br />
In alternativa raggiungere le Grange Collet con l'automobile e da qui il colle Greguri a piedi. (40 minuti circa dall'auto).<br />
<br />
Per ulteriori informazioni su come arrivare visitate la mappa di Cuneoclimbing.it <br />
<br />
[b]ROCCIA[/b]<br />
Quarzite<br />
<br />
[b]CHIODATURA[/b]<br />
Soste attrezzate ed eventualmente da rinforzare, sui tiri sono presenti alcuni chiodi.  <br />
<br />
[b]DESCRIZIONE[/b]<br />
Salita:<br />
L1: Attaccare sotto la verticale di un tetto inclinato e superarlo tramite una fessura ad incastro ascendente verso destra, percorrere quindi il diedro sovrastante e traversare a sinistra su un terrazzino dove è posizionata la sosta a spit. V<br />
L2: Raggiungere la sosta a chiodi sovrastante, traversare a sinistra in direzione di un diedro inclinato che si segue fino al suo termine; salire poi dei muretti fino alla sosta a chiodi su cengia IV+<br />
L3: Traversare a sinistra e salire un diedro, poi per terreno più facile sostare sotto un enorme blocco a sinistra del canale della Diagonale Est IV<br />
L4: Doppiare il blocco e compiere un traverso di 10 m verso sinistra, al suo termine vincere un breve strapiombo per una fessura gialla e sostare su cengia dove è presente una pianta secca V<br />
L5: Salire la placca a destra del diedro e senza percorso obbligato per diedrini e placche raggiungere il canale della Diagonale Est IV+<br />
L6: Salire agevolmente il canale fino ad un evidente diedrino inclinato verso sinistra che permette di raggiungere le terrazze inclinate sotto l'ultimo salto della Rocca. In alternativa si può anche percorrere il diedro-canale fino in cima. III+<br />
L7-L8: Dalle terrazze sotto la Rocca traversare verso sinistra e salire appena a destra dello spigolo sud-est IV<br />
<br />
Discesa: Per la discesa esistono tre alternative: in doppia usando le calate della Diagonale Est o della via Solo per Bruna o della Balzola<br />
<br />
Commenti personali: Piacevole via, una bella alternativa alle altre classiche più conosciute.]]></content>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 16:20:02 +0000</pubDate>
	</item>
	<item>
		<title>Valle Gesso - Corno Stella - Via De Cessole</title>
		<link><![CDATA[http://www.cuneoclimbing.it/forum/index.php?app=tuts&module=tuts&section=tuts&do=view&t_id=51]]></link>
		<description><![CDATA[[b]SCHEDA TECNICA[/b]<br />
primi salitori: V. De Cessole con J. Plent e A. Ghigo 22 agosto 1903<br />
quota partenza (m.): <br />
quota vetta (m.): 3 [<a href='http://www.cuneoclimbing.it/forum/index.php?app=tuts&module=tuts&section=tuts&do=view&t_id=51'>Read more</a>]]]></description>
		<content><![CDATA[[b]SCHEDA TECNICA[/b]<br />
primi salitori: V. De Cessole con J. Plent e A. Ghigo 22 agosto 1903<br />
quota partenza (m.): <br />
quota vetta (m.): 3050 m<br />
Sviluppo (m.): 400 m<br />
tempo di salita: 4-5 ore<br />
difficoltà: D (IV+ max)<br />
esposizione: S-O<br />
località partenza: Gias delle Mosche <br />
punti appoggio: Rifugio Bozano <br />
periodi dell'anno consigliati: estate  <br />
materiale: una serie di friends dallo 0,3 al 2 e una serie di nut; eventualmente un martello per ribattere i chiodi.<br />
vedi anche: libro delle vie presso il rifugio Bozano; Nelle Alpi del sole di A. Parodi<br />
<br />
[b]ACCESSO STRADALE E AVVICINAMENTO[/b]<br />
Da Cuneo si risale la Valle Gesso fino alle Terme di Valdieri. Risalire la strada a tratti dissestata che<br />
conduce al Gias delle Mosche (1590 m). Posteggiata l'auto si imbocca il sentiero che porta al rifugio Bozano.<br />
Dal rifugio con tracce di sentiero risalire tutta la pietraia in direzione della cima; quando la pietraia termina girare poi a sinistra (freccia gialla) e per un vago canale di rocce articolate, ma esposte raggiungere la cengia mediana (II).   <br />
Percorrere il sentierino fino ad individuare l'attacco della via costituito da un diedro nerastro posto sotto un grosso tetto orizzontale.<br />
<br />
Per ulteriori informazioni su come arrivare visitate la mappa di Cuneoclimbing.it <br />
<br />
[b]ROCCIA[/b]<br />
Gneis granitoide<br />
<br />
[b]CHIODATURA[/b]<br />
Le soste sono attrezzate a spit da collegare; sui tiri sono presenti spit e chiodi.  <br />
<br />
[b]DESCRIZIONE[/b]<br />
Salita:<br />
L1: dalla terrazza basale salire un diedro inclinato, poi un secondo diedro più verticale che si trasforma in canale fino ad una terrazza (sosta a spit) IV<br />
L2: salire il diedro-canale a sinistra della sosta, poi su placche più facili fino alla sosta a spit III<br />
L3: individuare lo spit sopra la sosta e compiere un lungo traverso verso destra (sosta a spit) III<br />
L4: continuare il traverso verso destra fino alla vena di quarzo (sosta su spit e chiodo) III – volendo si possono unire L3 e L4<br />
L5: dalla sosta salire il camino di destra, poi per placca articolata (sosta intermedia a spit) fino ad camino che si supera sulla destra per massi incastrati; una rampa inclinata porta ad una comoda terrazza (sosta a spit) IV<br />
L6: attaccare la faccia sinistra del diedro che immette in una bellissima placca verticale, il famoso 'mauvais pas' tiro chiave della via (sosta a spit) IV+<br />
L7: salire il diedro sopra la sosta superando un breve strapiombo, obliquando poi verso sinistra fino ad un terrazzino IV (sosta su spit e clessidra)<br />
L8: obliquare verso destra per superare un breve tettino, poi sempre in traverso verso destra fino ad entrare in un canale III+ (sosta su chiodi)<br />
L9: risalire il canale prestando attenzione alle pietre instabili e sostare su spuntone II<br />
L10: portarsi alla base dell'ultimo salto (sosta a spit facoltativa) e per placche lavorate raggiungere il pianoro sommitale III (sosta da allestire su blocchi)  <br />
<br />
NB: il canale di L9 può essere evitato salendo lo sperone alla sua sinistra (un solo spit di indicazione e placche da proteggere); variante da noi non seguita.<br />
<br />
Discesa: discendere il pianoro sommitale fino a reperire gli ancoraggi di calata della via Campia o<br />
quelli più recenti posti poco più a monte (ometto e corda fissa per scendere di qualche metro e raggiungere la prima calata). Quattro doppie pressoché verticali a basso rischio di incastro e una in obliquo permettono di raggiungere la cengia mediana; si attrezza ancora una calata di 60 m che raggiungere la pietraia. <br />
<br />
Commenti personali: Bella via di stampo alpinistico con percorso logico, ma da ricercare; con una serie di friends e nut si può fare a meno di rinviare buona parte degli spit.<br />
Il Mauvais pas è un bellissimo tiro, sarei proprio curioso di vedere come verrebbe gradato in una falesia moderna ... <br />
<br />
Autore: Lorenz]]></content>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 19:22:47 +0000</pubDate>
	</item>
	<item>
		<title>Valle Gesso - Corno Stella - Via Spigolo Inferiore</title>
		<link><![CDATA[http://www.cuneoclimbing.it/forum/index.php?app=tuts&module=tuts&section=tuts&do=view&t_id=50]]></link>
		<description><![CDATA[[b]SCHEDA TECNICA[/b]<br />
primi salitori: Ellena, Giuliano 21 agosto 1927<br />
quota partenza (m.): <br />
quota vetta (m.): 3050 m<br />
Sviluppo  [<a href='http://www.cuneoclimbing.it/forum/index.php?app=tuts&module=tuts&section=tuts&do=view&t_id=50'>Read more</a>]]]></description>
		<content><![CDATA[[b]SCHEDA TECNICA[/b]<br />
primi salitori: Ellena, Giuliano 21 agosto 1927<br />
quota partenza (m.): <br />
quota vetta (m.): 3050 m<br />
Sviluppo (m.): 150 m<br />
tempo di salita: 3 ore<br />
difficoltà: D- (IV+ max)<br />
esposizione: N-O<br />
località partenza: Gias delle Mosche <br />
punti appoggio: Rifugio Bozano <br />
periodi dell'anno consigliati: estate  <br />
materiale: una serie di friends dallo 0,3 al 2 e una serie di nut; eventualmente un martello per ribattere i chiodi.<br />
vedi anche: libro delle vie presso il rifugio Bozano; Nelle Alpi del sole di A. Parodi<br />
<br />
[b]ACCESSO STRADALE E AVVICINAMENTO[/b]<br />
Da Cuneo si risale la Valle Gesso fino alle Terme di Valdieri. Risalire la strada a tratti dissestata che<br />
conduce al Gias delle Mosche (1590 m). Posteggiata l'auto si imbocca il sentiero che porta al rifugio Bozano.<br />
Per arrivare all'attacco dello Spigolo Inferiore si può raggiungere a piedi la cengia mediana o attaccare una via della parte sinistra dello zoccolo. Noi abbiamo salito la via Foglie di Autunno (D V) recentemente riattrezzata a spit. <br />
<br />
Per ulteriori informazioni su come arrivare visitate la mappa di Cuneoclimbing.it <br />
<br />
[b]ROCCIA[/b]<br />
Gneis granitoide<br />
<br />
[b]CHIODATURA[/b]<br />
Le soste dello spigolo vero e proprio sono attrezzate a spit da collegare; sui tiri sono presenti chiodi. <br />
Da fine agosto 2010 sono comparsi anche alcuni spit di progressione sui tiri. <br />
<br />
[b]DESCRIZIONE[/b]<br />
Salita:<br />
Raggiunta la cengia mediana, portarsi sotto la verticale dello spigolo inferiore ed individuare il diedro-canale (chiodo vecchio con cordone alla base).<br />
L1: IV attrezzata una sosta (chiodo poco più in alto a sinistra + friend) salire la faccia sinistra del diedro-canale prestando attenzione ad alcuni massi instabili fino ad una sosta attrezzata su spuntone.<br />
L2: IV portarsi a sinistra e risalire poi una breve placca, portarsi nuovamente a destra per risalire il diedro camino (sosta attrezzata a spit)<br />
L3:  III+ andare verso l'intaglio e risalire sul versante nord delle rocce rotte ed instabili, per poi piegare  gradualmente a destra fino ad una terrazza inclinata (sosta attrezzata a spit)<br />
L4: IV+ risalire l'evidente diedro a destra della sosta e quando inizia a verticalizzarsi uscire verso destra (sosta attrezzata a spit)<br />
L5: IV superato lo strapiombetto sopra la sosta si piega verso destra, poi verso sinistra su terreno più facile ed articolato fino ad una sosta a chiodi<br />
L6: III si risale un diedrino e poi un canalino che permette di sbucare sul pianoro terminale (sosta attrezzata a spit)<br />
<br />
Discesa: risalire sul pianoro sommitale fino a reperire gli ancoraggi di calata della via Campia o<br />
quelli più recenti posti poco più a monte (ometto e corda fissa per scendere di qualche metro e raggiungere la prima calata). Quattro doppie pressoché verticali a basso rischio di incastro e una in obliquo permettono di raggiungere la cengia mediana; si attrezza ancora una calata di 60 m per  raggiungere la pietraia. <br />
<br />
Commenti personali: Bella via classica per gli amanti del genere. Nella parte alta l'arrampicata è piuttosto aerea ed esposta.<br />
<br />
Autore: Lorenz]]></content>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 19:18:20 +0000</pubDate>
	</item>
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