Venerdì, Marzo 22, 2019

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265 nei dettagli!!!

265 nei dettagli!!!
Ecco in esclusiva la sequenza chiave movimento per movimento del nuovo supertraverso di A. Stazio al masso della Madonnina di San Giacomo d'Entracque! Ancora complimenti Antonio!!!

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I traversi più duri della provincia

I traversi più duri della provincia
Dopo una troppo lunga assenza per neve/lavoro/casini ecco quindi, sull’onda del nuovo traverso liberato da Antonio Stazio a San Giacomo di Entraque (“265”, per il quale si specula il grado di 8b) e del quale si aspettano le foto dall’apritore un elenco dei traversi più duri della provincia (liberati):

265: il nuovo nato di Antonio, al masso della Madonnina di S. Giacomo, una bestialità che parte all’estrema sinistra del masso, traversa la faccia verso la strada, gira lo spigolo affrontando un blocco/traverso di 7c/+, continua fino in fondo a sinistra uscendo su di un passo di 7a+. Nuovo ed ovviamente irripetuto, resistenza su piccole prese. Agibile al disgelo.

Il masso della madonnina


Il traverso di Niere: congiunge il traverso scavato di 7b+ nella grotta, un passo in discesa sul 7a, un pezzo più semplice sul 6b per percorrere completamente il traverso basso di 7b da sinistra a destra fino alla pietra a fianco della madonnina. 50 movimenti a predominanza molto fisica, per un grado che potrebbe viaggiare su di un buon 8a+. Allungabile sia prima dello start che in fondo con difficoltà potenzialmente mostruose. Conta qualche ripetizione semileggendaria, a tutt’oggi quella di cui siamo certi è la salita di M. Gambaro. Agibile tutto l’anno, ma d’estate fa veramente troppo caldo.

Vista generale di Niere


Il traverso della Casa in Valle Ellero: percorre da destra a sinistra il muro del masso della Casa, per una 40ina di movimenti su piccole tacche sovente distanti. 8a consolidato, si può anche fare da sinistra a destra, senza cambiare di difficoltà. Conta meno di una decina di ripetizioni. Anche per questo bisogna aspettare il disgelo.

Viva la Vida, Muere la muerte è il traverso più duro dei Ciciu del Villar. Di difficile reperimento, è situato nell’area “nuova” non recensita dalla guida, con un differente accesso dell’area tradizionale. Percorre un enorme masso posto davanti ad una casa dalla parte verso la casa fino alla parte verso il fiume, uscendo su di un passaggio. Aperto da Antonio qualche anno fa, non conta ancora ripetizioni ed è stimato 8a. Agibile tutto l’anno a parte in caso di grosse nevicate o piogge perché si bagna facilmente, per l’estate è però troppo caldo.

La storia infinita + il tunnel: traverso completo della grotta delle fate da sinistra a destra, un 8a duro ed infinito con movimenti prevalentemente fisici spesso in forte strapiombo. Liberato da Giova Massari, al momento l’autore non conosce ripetizioni. Agibile nelle stagioni fredde (quando non ci sono 2 m di neve come adesso, ovviamente). Qui sotto una foto della grotta delle Fate tratta da Infoboulder.

La grotta delle Fate - topo Infoboulder


Il traverso di Valdieri, posto nella struttura ononima per la strada che va alla Madonna del Colletto, è un traverso su tacche da strizzare sovente dolorose, che parte dalla sinistra estrema del paretino e finisce salendo su un passao verticale fino a una buona presa, prima che traversando si finisca su una evidente cenetta buona per le mani. 30-35 movimenti circa, aperto negli anni 80 da Antonio, la difficoltà si attesta intorno al 7c+/8a. Esistono numerosissime varianti/eliminanti che alzano ancora il grado, ma non si possono riportare tutte in questa sede senza avere davanti una foto navigabile 1:1 del paretino. Conta varie ripetizioni di locals. Consigliatissimo in inverno perché esposto in pieni sud.

Antonio a Valdieri sul traverso


Un’ultima parola per un altro stratraverso delle nostre zone, si chiama Sticky Fingers ed è al settore destro di Andonno, esattamente lì.. Parte dalla base di “Total Body” e va fino oltre la base di “Cippa Lippa”. Stupendo e traumaticamente dita, è meglio comunque portarsi il crash pad fino alla base della falesia, rischiando sguardi di scherno da parte dei falesisti. Grado 8a e primo salitore Giova Massari.

   

SULLE ORME DEL GIGANTE -2

SULLE ORME DEL GIGANTE -2
Continua la rassegna di alcuni dei passi più duri della Granda, con altre 3 chicche sempre aperte dal "gigante" Chris.
Monbracco – Echidna

Chris su Echidna
Chris su Echidna - foto di Francesco Gobino per vertigoclimb.com

Si trova sul masso ononimo, nel bosco di Monbracco vecchio vicino al famoso “Aspettando il Sole”. Parte in sit su tacche nette, poi il chiave è una chiusura molto lunga ad una 0,5 (o meno), da cui poi si raggiunge un rovescino ed una fessura che traversa verso sinistra ed esce (solo fessura, in piedi vale 7b). Gradato 8a+, è stato ripetuto dallo stesso Chris durante il megaevento BLOQ organizzato dagli amici del Vertigo.
San Giacomo di Entraque – Bellerofonte e BadFish

Chris su Bellerofonte
Chris su Bellerofonte - foto di Roberto Armando

Si tratta di due passaggi sotto al tetto del masso ononimo (Bellero per gli amici), movimenti su tacche e pinze sotto un tetto di 6 metri, dove è necessaria una buona aderenza ed un’ottima sospensione. Si trova il video di BadFish qui:
http://www.youtube.com/watch?v=5fg5bRQUDXg
Gradati entrambi 8a, a detta di chi li ha provati Bellerofonte è un po’ più facile, ma per quanto siano stati corteggiati anche da nomi noti nessuno dei due passaggi è stato ancora ripetuto. 
Val Ellero – Nadesha

Chris su Nadesha
Chris su Nadesha - foto di Roberto Armando

Torniamo in val Ellero per parlare di “Nadesha “. Si tratta di uno spigolo imponente dietro al masso denominato “La vela”, vicino ad un altro spigolo arcinoto e stupendo, il 7b+ di “Nessuno tocchi Caino”.  Il commento di chi lo vede per la prima volta va da “questo è sicuramente un progetto” a “sembra impossibile che si riesca a salire”. Gradato 8a, è ovviamente ancora irripetuto. 

Buone scalate, si spera che già solo leggendo queste righe vi sia salito lo stimolo.

   

Sulle orme del GIGANTE –1.

Sulle orme del GIGANTE –1.
Cosa manca ai top spot della Granda per diventare top spots anche a livello internazionale? Ci sono forse pochi boulders? No, contare per credere (almeno i 5 o 6 siti più gettonati.. )
I siti non sono bellissimi? No, visitare per credere..

Difficili da raggiungere? Qualcuno sì, ma non tutti, a parte in questi giorni di neve e gelo..

Una risposta possibile è questa: nessuno strabig boulderista ha mai valorizzato queste aree appieno. Nesun’area del cuneese è mai diventata “il giardino di casa” di qualche big a livello mondiale, come è successo ad esempio per Meschia e Varazze, o per i siti inTicino, ma anche per Chiomonte, che è diventata l’area elettiva per il bouldering di una delle palestre più importanti d’Italia (o forse La più importante), il Bside.
Non c’è l’8b+ o l’8c, per dirla tutta, o la concentrazione di passaggi duri che attirano big che attirano altri big, e il grado 8 è ancora nel Cuneese un’eccezione (passi di 8 “accertati” se ne contano meno di una decina in val Ellero, 3 al Monbracco, 2 a San Giacomo di Entraque, qualcuno sparso in altri siti, non contando i traversi).

Ma in realtà se uno guarda bene, le impronte del GIGANTE ci sono anche da noi, anche se solo “di passaggio”. Sì, chi scrive è di parte, perché considera il Guru come il più forte boulderista che ci sia in giro, oltre che una persona incredibilmente gentile e disponibile.
Sto parlando di Chris, ma non di chris comeon, bensì del silenzioso Christian Core.

In vari anni di rapide visite ha lasciato qualche perla di “durezza” nelle nostre valli, la maggior parte ancora irripetute dopo anni di tentativi, al punto che si può legittimamente pensare che alcuni di questi passaggi siano forse anche un pelo più duri di quelo che sono “nominalmente”.

Proviamo ad analizzare alcune di queste “perle” sparse per la nostra provincia:
Val Ellero –Raul e Kenshiro

Chris su Raul
Chris su raul - Foto Stella Marchisio

Al masso Petra della Valle Ellero (presto la nuova guida di Giova Massari!). E’ il passo più duro della provincia di Cuneo, gradato da Christian 8b in sitstart, 10-12 movimenti, parte sotto un tetto, poi su buchetti e piccole tacche va a prendere un bordo svaso, poi si sposta a destra e fa il ribaltamento (expo).  8a da in piedi, non è stato ancora ripetuto. Si trova il video su youtube all’indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=p6TZPyU0J4w
Alla sua sinistra un’altra perla, “Kenshiro” 8a sitstart, ancora irripetuto anch’esso, altra linea strepitosa e abbastanza spaventosa.
Valdinferno – Dal profondo

provando dal profondo
Provando dal profondo - Foto P.Bernardi 

Situato al centro dell’incantevole Grotta delle Fate, è un passo in cui è fondamentale un’inumana capacità di sospensione su tacche 0,8 cm in tetto.. Salito da Chris parecchi anni fa (quand’era campione del mondo, ma potrei sbagliarmi), la dice tutta sulla sua forza. Gradato originariamente 7c, provato e riprovato da parecchi, compare nella guida I-BLOC di Harold-Roker (che consiglio) come 8a+, ma non si sa se sia stato ripetuto o meno dall’autore.  

Pian della Casa – Ambrosia

Chris su Ambrosia
Chris su Ambrosia - Foto Roberto Armando - Infoboulder

Il più umano dei passaggi qui trattati. Situato al masso di King Kong, parte con lo stesso King Kong, traversa però verso destra sul bordo evidente in cui il masso cambia inclinazione, per uscire in un diedrino con un passaggio di 7a+. Gradato 7c+, necessita di condizioni meteo molto favorevoli per essere affrontato (temperatura molto bassa, aderenza massima). Ancora irripetuto ma più “avvicinabile”.

To be continued...

   

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