Mercoledì 17 Febbraio 2010 15:21
Continua il brutto tempo e la neve, quindi poco scampo per i boulderisti cuneesi se non quello di muoversi verso il mare!
Presento però qui un luogo suggestivo e stupendo: il traverso di Valdieri.

Si tratta di un muro di calcare stupendo e variegato posto sopra l’abitato di Valdieri, lungo la strada che porta alla Madonna del Colletto. E’ esposto in pieno sud, asciuga subito ed ha la particolarità di essere veramente molto caldo, offrendo come periodo ideale l’inverno nelle giornate assolate e le mezze stagioni in orari lontani dal picco del sole. Si tratta di un calcare molto compatto, dove prevalgono le microtacche e qualche buchetto. Il massimo per allenare le dita.
Scoperto negli 80s da alcuni dei nostri scalatori storici come Antonio Stazio e Giova Massari, vi sono stati chiodati degli itinerari di falesia molto corti e violenti. Purtroppo però il fatto che si trovassero all’interno del Parco ha fatto sì che ne venisse vietato l’utilizzo. Ma il boulderismo non demorde, e si è continuato negli anni ad utilizzarlo come struttura boulder dove fare dei passaggi e dei traversi. Antonio Stazio vi ha aperto il mitico traverso da sinistra a destra (seguendo un’uscita logica dopo la metà), in due versioni (7c+/8a e 8a/a+) e moltissimi passi, alcuni dei quali eliminanti. Anche i fratelli Ambrogio, il mitico Lollo ed il sottoscritto abbiamo dato dei contributi, aprendo tra gli altri “Free Tibet”, un presunto 7c di 3 movimenti su lamette che aspetta ancora una partenza sit. Con la neve si può unire una fantastica passeggiata con le ciastre ad un po’ di tacche selvagge, cosa c’è di meglio?

Antonio al traverso
Non demordete, ogni inverno ha da finire!

