Venerdì 30 Ottobre 2009 09:38
Per chi non lo conosce (spero pochi) Giova Massari è l'inventore del bouldering nel Cuneese, apritore dei primi passaggi duri (parliamo di 7b bloc negli anni 80 e senza pad), ma anche scalatore a 360°, falesista (salitore del primo 8a del Piemonte negli anni 80, Tutto da Rifare ad Andonno), alpinista spesso percorrendo le grandi classiche come fossero dei boulder, ovvero in free solo. Giova è anceh recente autore della guida "Ellerock" sul bouldering in valle Ellero. Ecco qui un'intervista a colui che rappresenta il boulder secondo me nella maniera più pura, ovvero un semplice "scalare senza corda".Tutto il mondo è un grande boulder!!!

-Cosa ti piace più nella scalata?
Dopo quasi 30anni di scalata e moltissime situazioni ed emozioni diverse : dalle vie lunghe al ghiaccio,dalle free solo alle mode,dalle vie in falesia al bouldering passando per la plastica resto ancorato a ciò che mi ha spinto ai primi passi sulla roccia e ciè l'amore per la natura e più specificamente sentirmi parte di essa come un animale che arrampica.
L'arrampicata ce l'ho ormai nella pelle e forse il suo effetto più benefico per me è la sua capacità di aggiustarmi le giornate più nere.
arrampicando probabilmente è il mio modo per produrre endorfine e motivarmi per tutto il resto delle mie attività.
L'importante per me quindi è la mia "dose" di arrampicata che è pressoche giornaliera...e poco importa ormai il livello,anche se mi alleno per mantenerlo.
Amo molto poi l'incertezza della riuscita e la componente psicologica e forse è per questo che mi ha sepre attratto la pratica del free solo ma ora il boulder mi da la stessa incertezza con meno rischi.
-E nel bouldering?
Nel bouldering mi attrae soprattutto lo sviluppo di nuovi siti e la pulizia e la ricerca di nuove linee da salire.
Mi piace l'idea di risolvere un problema posto dalla natura che il mio "essere" rampicante risolve attraverso il suo allenamento,i suoi schemi motori e la sua astuzia.
Quando non ho progetti in mente trovo molto interessante ripetere passaggi in sequenza senza pad lasciandomi trasportare dalla forma del momento circuitando da un masso all'altro senza soluzione di continuità seguendo la fantasia;è un gioco solitario che mi prende moltissimo.

-Qual è (o quali sono) i passaggi che più ti hanno lasciato profonde impressioni?
Sono molti i passaggi che mi hanno emozionato,alcuni anche solo vederli ed immaginare di salirli...
Spesso però sono legati a momenti o situazioni particolari.
Mi viene in mente 18 Luglio(7b) alla Casa della val Ellero,uno dei miei primi blok difficili ;
Videogame(7b) in Val di Mello provato una seduta nel 1985 e risolto nella seconda seduta dopo 19 anni nel 2004.... ;
King Kong e You al pian della Casa provati nel 1986 e risolti all'inizio del secondo millennio;
The Timble,nei Needles del South Dakota,meravigliosa higball di J.Gill che ho avuto la fortuna di ripetere nel 2003;
i fantastici traversi della Storia infinita(7c) e del Tunnel(7b+) alla grotta delle fate e più recentemente "Nel nome del Padre" 7b al Gigiat dedicato al mio nuvo "ruolo". Dimenticavo un blocco xme importante: Ottavo cielo alle placche dei castagni ,a lungo studiato e salito l'11/09/01..7a+ da ripetere.
Un insieme insomma di passaggi mitici per me e che spesso derivano dalla mia personale visione.
-Cosa pensi di come si sta evolvendo il mondo del bouldering?
La chiave del boulder da noi dal 2000 in poi è stata l'introduzione del pad,con esso sono state conquistate le cosidette "bads lands " e cioè gli atterraggi cattivi che rendevano impraticabili molti blocchi e le altezze.
Credo che il boulder salirà quindi verso l'alto con passaggi difficili ed alti e si diffonderà sempre di più l'esplorazione di nuovi siti.

- Propositi per il futuro?
Continuare ad arrampicare,esplorare nuovi siti,scrivere guide e tonare a fare un po' di scalata in montagna.
GRAZIE GIOVA!!!






