Martedì, Marzo 26, 2019

Storia di sassi e persone Vol 1: Vorticity ovvero sfidarsi a rasoiate

Allora, eccoci qua, finalmente mi decido a dare vita alla nuova rubrica che da un po’ frullava nelle teste (troppo) razionali di me e Paulo; beh a dire il vero devo ringraziare Paulo per avere inspirato la mia infanzia da sassista con questo blog e che per primo mi insegnato che le nostre valli sono piene di sassi troppo fichi, troppo per lasciarli sotto il muschio e non salirli, troppo per non essere conosciuti e vedere persone pronte a farsi sanguinare le mani pur di montare su quel maledetto sasso (dimenticavo, oltre ad essere un po’ matti abbiamo anche la testa dura) e niente, il nostro obiettivo è riuscire a convincervi che ne vale veramente la pena di passare da qua per far blocchi! 

vorti1

Ok, ho già perso il filo del discorso.. Ho accennato robe su una rubrica sensazionale che pensate un po’…… parlerà di sassi! Alti, bassi, belli, brutti o colorati (come i lego) ma la cosa importante e che questi sassi hanno dietro una storia che parla di persone determinate a cercare di salirci su, sono storie che vanno al di là dei “Soft” o di banali numeri e partono dall’immaginazione per scovare gli appigli giusti e la sequenza ottimale e poi arriva la parte migliore, quella della lotta per riuscirci! Perché è bene sapere che dietro ogni realizzazione c’è della fatica e secondo me è interessante scoprire come ognuno affronta questo aspetto più mentale perché il nostro sport non è solo bicipite e mono alla tacca (sia ben chiaro, la prossima rubrica sarà della serie training tips :) ).

 

 

La prima storia è mia! Per partire vi dico che mi chiamo Andrea e che da ormai 6 anni sono malato di roccia, scalo sovente ai Ciciu del Villar che sono dietro a casa mia e vorrei raccontarvi di un passo che ho aperto quest’inverno proprio lì. Si chiama Vorticity.. la storia inizia con Paulo che non so bene quando propone una versione monomove al salto, per poi arrivare ad Alessandro Palma che un paio d’anni fa (forse meno) lo sale stand, con un dinamico per nulla banale. Fino a quando in una fredda giornata invernale, passandoci davanti, mi ricordo che c’è una lista proprio nel mezzo di quel 45 da cui avevo sempre reputato impossibile partire.

Quel giorno però mi sono limitato a provare la versione di Ale, riuscendo nell’impresa, fino a un altro giorno, quando con il mitico Alessandro Penna ci proviamo da sotto.. Quel movimento è duro, mannaggia, ma con i piedi giusti si fa! Siamo euforici, quella linea è superlativa, cosi in una giornata ci portiamo a casa il primo singolo, la successiva capisco come muovermi con i piedi per lanciare alla “tagliola” ed è subito sicuro che SI PUO’ FARE! Inizia l’assedio del tardo pomeriggio per cercare l’ombra (anche se fa comunque un freddo porco) e le condizioni ottimali per tirare quei coltelli e la seconda piattina, provo un paio di giorni ancora con Sandro, sento che è vicino ma cado sempre li a quel lancio troppo aleatorio ed è in questi casi che inizia la lotta con la testa più che con le braccia. Sapevo che mi sarei ribaltato li sopra e basta, ma quando?

Continuo così per qualche altra sessione di tentativi durante gli esami di fine semestre, per scaricare la tensione da studio, ma continuo a cadere come un disadattato sempre li, non è possibile.. devo cambiare metodo rilanciando ad una presa più alta ma il movimento è comunque bello duro ma meno aleatorio. Calma e gesso e qualche giorno dopo sono di nuovo sotto al 45° : piede sul microbo e spara su di sinistro, arqua fortissimo et voilà entra il rilancio, stringi i denti e spara alla fessura!.. ma ovviamente (da buon cecchino) la prendo come i cani ed arriva il sangue, cazzo che nervoso non porteci più provare!

Finalmente qualcosa come due mesi dalla prima volta è la giornata giusta, ma ovviamente non lo so, anzi non riesco più a partire... Mi sale l'odio, sono un acciaiato…. Paulo mi vorrebbe filmare ma gli dico che tanto non sto aggangiato.. E poi così, riprovo, e poco dopo sto tricipitando per ribaltarmi e parte un urlo liberatorio e quei 2-3 secondi bellissimi dove realizzi che c’è l’HAI FATTA! 

Andre 

NDR: Di seguito il video della versione alta (ossia non partendo dalla tacca ma dal verticale).. purtroppo la versione integrale non è rimasta in video.. Per gli amanti dei numeri o per chi vuole compararsi con questi rasoi, sappia che la versione del video è intorno al 7c, mentre la versione bassa di cui si parla nell'articolo è 8a o più duro, da confermare.. 

 

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